Elisa Mondelli: “Sono nel mio massimo. Sogno le Olimpiadi, vogliamo il riscatto con l’otto”
Elisa Mondelli è stata la protagonista principale di una delle ultime puntate di OA Focus, visibile sul canale Youtube di OA Sport. La 27enne nativa di Como fa parte della Nazionale italiana di canottaggio e negli ultimi anni ha contribuito alla grande crescita dell’otto femminile azzurro, arrivando a disputare una finale mondiale nel 2023 e soprattutto centrando un ottimo sesto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024.
“Ho iniziato canottaggio nel 2009, quindi tantissimi anni fa. Prima di fare canottaggio facevo sci, solo che logisticamente spostarsi da Como a Santa Caterina Valfurva non è tanto semplice. La mia famiglia si è sempre fatta in mille pezzi per farmi fare questo sport che io amavo e amo tutt’ora, ma purtroppo a un certo punto io sono sempre stata un’agonista dentro da piccolina e quindi avevo detto che se dovevo fare uno sport lo dovevo fare bene. Purtroppo a livello logistico era impossibile fare lo sci bene e quindi mi sono avvicinata al canottaggio. È stata una mia scelta, non mi hanno assolutamente obbligata, diciamo. E ho iniziato tramite un centro estivo, ho iniziato quindi giocando e da lì in poi ho capito che poteva essere il mio sport. Ho iniziato divertendomi, andando al lago a fare il bagno praticamente perché era estate e si faceva quello, si usciva in barca e poi si faceva il bagno. Da lì in poi mi sono appassionata“, racconta la canottiera lombarda.
“Forse lo sci mi ha aiutato tanto nella parte di preparazione estiva quando facevamo qualsiasi sport, cioè nella preparazione estiva si fa dall’atletica a qualunque cosa e devo dire che mi ha aiutato tanto perché io ad oggi riesco a fare praticamente subito qualunque movimento, nel senso non ho problemi a livello coordinativo/motorio e mi viene abbastanza abbastanza semplice provare cose nuove. Questo forse lo devo tanto allo sci, perché per la preparazione estiva si fa di tutto e quindi io ho sempre fatto di tutto e non mi viene difficile fare qualcosa di nuovo. Io sono una persona abbastanza espansiva, diciamo, penso che si possa vedere. Adoro stare nel gruppo, in mezzo al gruppo e con altre persone, ma soprattutto condividere questa mia passione, lo sforzo e tutto quello con le altre persone che mi circondano. Quindi amo molto di più fare barche lunghe con molte più persone, piuttosto che barche singole o barche più corte“, prosegue Mondelli.
Sull’ambizione di avvicinare al canottaggio il maggior numero possibile di giovani: “Sono contenta e orgogliosa di essere quella che potrebbe essere una guida per le ragazzine più giovani. È un piacere, non è assolutamente un peso, anzi sono contenta che le ragazzine più giovani possono vedere me e le mie compagne, perché se abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto è perché c’è stato un gruppo con un unico obiettivo, con la stessa voglia di arrivare là. L’obiettivo era l’Olimpiade, e sono contenta che questa cosa abbia fatto iniziare un movimento femminile magari un pochino più numeroso. Speriamo che questa cosa vada avanti perché comunque al giorno d’oggi non è semplice tenere ragazzini giovani in questi sport, quindi spero che questa cosa vada avanti“.
Sulle differenze tra un Mondiale ed i Giochi Olimpici: “È una cosa completamente diversa. Andare ad un mondiale è un’emozione bellissima, ma sapere di essere in partenza per partecipare a un’Olimpiade è una sensazione completamente diversa. Noi il campo di Parigi l’abbiamo testato l’anno prima, ad ottobre del 2023, e quando ci siamo ritornati che era tutto sistemato per le Olimpiadi, tutta l’atmosfera olimpica, sembrava di essere in un altro lago. Alla fine il lago era lo stesso, ma sembrava diverso. La finale olimpica? Ad oggi dico che l’avremmo rifatta uguale, perché alla fine eravamo in partenza per una finale olimpica ed è il sogno di tutti gli sportivi partecipare ad una finale olimpica. Noi ci abbiamo messo il massimo impegno, quindi penso che più di così non potessimo fare. Già per noi era un sogno essere alle Olimpiadi ed in più essere entrate in una finale. È stato un susseguirsi di emozioni talmente grandi che avremmo rifatto tutto così, perché abbiamo dato il massimo e più di quello non avevamo, quindi non avrei cambiato nulla“.
Sui prossimi sogni da inseguire: “Il sogno di partenza è sempre lo stesso, comunque cercare di partecipare a un’Olimpiade. Ogni quadriennio è come se ricominciasse da zero, cambia tutto. Ogni ogni quadriennio è sempre diverso e quindi l’obiettivo, il sogno è sempre quello. Poi ovviamente ci sono sogni più grandi che si possono realizzare, però il sogno di partenza è l’Olimpiade. Penso di essere in una fase in cui mi sento al mio massimo potenziale. Sono quasi sicura che questo rimarrà per i prossimi due anni, farò di tutto per far sì che questo resti così. E tutto questo secondo me è dato dalla consapevolezza di quello che posso fare, la consapevolezza che ho acquisito negli anni, dei miei valori e di quello che posso veramente fare se vado avanti così“.
La sorella del compianto Filippo Mondelli ha poi aggiunto, parlando delle prospettive in vista della nuova stagione: “Non so quello che si farà, perché sinceramente non abbiamo ancora idea di quello che faremo nella stagione. Comunque il mio obiettivo è essere confermata sull’otto femminile o comunque nella squadra femminile diciamo, poi cercare di migliorare il risultato che abbiamo fatto l’anno scorso, che purtroppo è stato uno dei peggiori dell’otto femminile, siamo arrivate ottave. Quindi speriamo di rientrare in una finale mondiale come abbiamo fatto nel 2023 e alle Olimpiadi del 2024, e poi da lì migliorare sempre di più. Avrei firmato sinceramente un paio di anni fa per un ottavo posto mondiale, però dopo che siamo riusciti a entrare in finale nel 2023, a riconfermarci e qualificarci per l’Olimpiade nel 2024,arrivare l’anno dopo le Olimpiadi ed essere ottave non è bellissimo, più che altro perché la finale ci è sfuggita di pochissimo. Prossimi appuntamenti? A Plovdiv per la gara di Coppa del Mondo dal 14 al 16 giugno, e poi a Varese per gli Europei a fine luglio“.