Il ritorno dello “Scattista”: David Neres rivede il campo a Castel Volturno
C’è un suono che ai tifosi del Napoli mancava quasi quanto il boato del “Maradona”: quello del pallone che accelera improvvisamente tra i piedi di David Neres. Dopo un’attesa durata 85 lunghi giorni, il brasiliano ha varcato nuovamente i cancelli di Castel Volturno. Non è ancora il momento di vederlo sfrecciare sulla fascia, ma il 21 aprile 2026 segna ufficialmente l’inizio dell’ultima fase del suo calvario: la riatletizzazione.
L’esterno carioca era finito sotto i ferri a Londra lo scorso gennaio, dopo che un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, rimediato nel match contro la Lazio, si era rivelato più ostico del previsto. Un’assenza che ha pesato come un macigno sulle rotazioni di Antonio Conte. Prima del crac, Neres non era solo un titolare, ma il “fattore X” capace di scardinare le difese più chiuse con strappi atletici e una visione di gioco fuori dal comune, doti che avevano brillato particolarmente durante la cavalcata in Supercoppa Italiana.
Senza la sua imprevedibilità, il Napoli ha dovuto reinventarsi, appoggiandosi a un gioco più manovrato ma fatalmente meno esplosivo. Il ritorno a Castel Volturno rappresenta dunque una boccata d’ossigeno, non solo per il morale dello spogliatoio, ma per le ambizioni del club in questo finale di stagione. Neres ha iniziato il lavoro differenziato e, sebbene lo staff medico predichi estrema cautela, l’obiettivo è chiaro: concedergli uno scampolo di partita nelle ultimissime giornate di campionato per testare la tenuta della caviglia in vista del futuro.
Il percorso verso la piena forma è ancora in salita, ma il primo passo è stato compiuto. Il Napoli riabbraccia il suo funambolo, sperando che quel “bentornato” social si trasformi presto in un assist vincente sotto la curva.
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