Secondo le normative vigenti nel nostro Paese non è possibile tornare a svolgere attività agonistica se si è portatori di un defibrillatore sottocutaneo, come nel caso dell'ex calciatore della Fiorentina. C'è margine per un cambiamento? È giusto rivedere le regole? Ne abbiamo parlato con il Professor Riccardo Cappato, detentore del brevetto del dispositivo salva-vita e direttore del Centro di Aritmologia clinica dell'IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni