Flowe e zeroCO2, insieme per una «rivoluzione sostenibile»
È una vera e propria rivoluzione sostenibile quella avviata da Flowe insieme a zeroCO2. Ispirati al moto di rivoluzione del Pianeta Terra intorno al Sole, le due realtà hanno deciso di unire le forze per dare vita a «Revolution», un ricco programma di iniziative green, virtuali e reali.
Il progetto è partito domenica 18 aprile con una giornata nazionale organizzata dai partner Plastic Free dedicata alla raccolta della plastica per ripulire le spiagge e città più inquinate di Italia. 140 le località coinvolte, più di 15.000 i volontari, 170.508 i kg di rifiuti raccolti e oltre 500 i km di territorio nazionale setacciato. «Partecipazione, formazione, informazione e crescita sono le parole chiave di quest’attività, che riproponiamo per la seconda edizione (la prima a settembre 2020) a meno di un anno dalla nascita di Flowe» spiega Ivan Mazzoleni, Cultural Energy Orchestrator (CEO) di Flowe. «Abbiamo sempre meno tempo per renderci conto dell’imminenza e portata della crisi ambientale e il target più sensibile è oggi quello dei giovani, che stiamo cercando di coinvolgere sempre più perché si renda protagonista di un reale cambiamento. Insieme a noi moltissime realtà, prima fra tutte zeroCO2, che condividono i nostri valori e la nostra visione del mondo e della società».
Tra gli obiettivi green del 2021, anche la piantumazione di 2021 alberi in collaborazione con cooperative agricole sociali distribuite nelle 20 regioni italiane. Un’iniziativa ad alto impatto sociale, caratteristica che contraddistingue i progetti ambientali di zeroCO2. Le cooperative partner sviluppano infatti progetti legati all’agricoltura sociale per sostenere l’inserimento lavorativo di soggetti fragili. In Italia la copertura forestale negli ultimi trent’anni è aumentata del 25% e negli ultimi 80 addirittura del 75%. Oggi le foreste occupano 11,4 milioni di ettari, quasi il 40% della superficie nazionale: 9,6 milioni sono foreste, 1,8 milioni altre aree boschive. L’Italia è il secondo Paese in Europa per copertura boschiva secondo solo alla Spagna. La ragione principale? Urbanizzazione e conseguente abbandono delle aree montane e rurali, dove il bosco è «ritornato» a occupare il suo habitat originario.
«Il primo passo per ambire a un pianeta più sostenibile ed equo è la sensibilizzazione. Revolution è un progetto che vuole alimentare la consapevolezza che ogni singola persona, ogni giorno, può fare qualcosa per il pianeta» spiega Andrea Pesce, CEO e founder di zeroCO2. «Con Revolution vogliamo dare un contributo positivo alla necessità di affrontare responsabilmente la situazione climatica e ambientale. Tramite l’esempio e la formazione, che è il motore della sostenibilità, vogliamo creare un dibattito che stimoli l’interesse e il senso critico».