Un’italiana vince un Picasso da un milione con un biglietto regalato
È italiana la vincitrice di un concorso di beneficenza che le fa portare a casa una Natura morta di Picasso, dal valore di un milione di euro. L’estrazione è stata fatta dalla casa d’aste Christie’s. Ogni biglietto costava 100 euro e la signora ne ha ricevuto uno in regalo. La raccolta fondi ha totalizzato 5,1 milioni di euro con 51mila biglietti venduti fra Francia, Stati Uniti e Svizzera.
Et la gagnante est…Merci à tous et toutes pour votre partiicpation. 51 140 billets ont été vendus pour financer…
Posted by 1 Picasso 100 euros on Wednesday, May 20, 2020
L’opera che era in palio è un olio su tela del 1921 che rappresenta un bicchiere di assenzio e un giornale su un tavolo. Misura 23 per 46 centimetri. Il quadro è stato messo a disposizione dal miliardario e collezionista monegasco David Nahmad.
La lotteria benefica era organizzata dall’associazione francese Aider les autres per aiutare la ong Care per la costruzione e il ripristino di pozzi, impianti di lavaggio e servizi igienici nei villaggi e nelle scuole in Africa. Un aiuto che migliorerà la vita di più di 200mila persone in Madagascar, Marocco e Camerun.
https://vimeo.com/420809098?fbclid=IwAR3TnLof2oTiicu6pU-MeiUbd19etgQUX8cXqF3hPOfa9-zU6n7ngBYRxxMIl progetto durerà 5 anni e ha anche altri obiettivi. «In tutto il mondo», si legge sul sito, «donne e ragazze passano 200 milioni di ore al giorno a raccogliere l’acqua. Oltre alla colossale perdita di tempo, sono a rischio perché camminano da sole lungo sentieri insicuri. Le ragazze sono anche più propense a non andare a scuola a causa della mancanza di igiene, soprattutto durante le mestruazioni. Fornendo acqua pulita, aumenteremo la frequentazione scolastica di migliaia di ragazze».
L’impegno è a ridurre drasticamente le malattie trasmesse dall’acqua in 150 villaggi creare contemporaneamente migliaia di posti di lavoro nell’edilizia e nella manutenzione. «Picasso avrebbe amato un’operazione come questa, perché era molto coinvolto in cause umanitarie e sociali», ha detto l’organizzatrice della vendita Peri Cochin. «Tutto è stato ritardato a causa del Covid, che però ci ha reso più evidente chiaro quanto sia importante l’acqua pulita, senza la quale non ci si possono lavare le mani».