Coronavirus: le ultime tre crociere del mondo sono finite
È appena attraccata a Marsiglia la Msc Magnifica, e i suoi 200 passeggeri italiani riportati a Ventimiglia. Nel giro di ore finirà anche il viaggio della Pacific Princess e della Costa Deliziosa: da quel momento non ci sarà più nessuna nave da crociera tra i mari del mondo. Finirà così l’odissea che ha coinvolto migliaia di persone tra turisti e equipaggi che hanno vissuto vite sospese a bordo di hotel extralusso galleggianti ma confinati nelle loro cabine, senza il permesso di scendere a terra per via dell’emergenza sanitaria.
Una situazione che nessuno avrebbe potuto prevedere: questi viaggi sono cominciati molto prima che il Covid-19 si diffondesse. La Magnifica, per esempio, è salpata il 5 gennaio da Genova per fare il giro del mondo: a bordo 1700 persone, nessuna affetta da coronavirus ma – dopo 27 scali tra Mediterraneo, Atlantico e Pacifico – ha fatto dietrofront. Inevitabile il ritorno in Italia: a Sydney è stato annunciato l’annullamento delle restanti 16 tappe, perché come ha detto il capitano Roberto Leotta alla BBC era «più importante la salvaguardia della salute e della sicurezza degli ospiti e dell’equipaggio».
Lo stesso è successo a Costa Deliziosa: il suo viaggio sarebbe dovuto terminare a Venezia il 26 aprile, e invece attraccherà a Genova la sera del 21 dopo un mese intero di navigazione senza scali, dato che diversi Paesi non li hanno autorizzati, nonostante nessun caso sospetto. In Italia – con tutte le difficoltà del caso – la compagnia si occuperà anche di far rientrare tutti i passeggeri nei paesi di residenza. La Pacific Princess si è fermata invece il 20 aprile a Los Angeles. Aveva lasciato Fort Lauderdale (Miami, Florida) il 5 gennaio per un giro di 111 giorni che l’avrebbe dovuta portare in 42 porti in 26 paesi prima di tornare in Florida il 26 aprile. Invece, dopo aver fatto sbarcare in Australia gran parte dei passeggeri il 21 marzo, è rimasta bloccata in mezzo al mare con centinaia di sospetti a bordo. Dopo quest’ultimo sbarco per la compagnia finisce un altro incubo, cominciato con la Diamond Princess: primo vero focolaio galleggiante di Covid con 2700 passeggeri e 1100 membri di equipaggio fermi per settimane al porto di Tokyo. Non è stato l’unico, ma tra quelli di cui si è parlato di più.
Sono rimasti confinati a bordo altre centinaia tra passeggeri e membri dell’equipaggio di navi con a bordo casi di Covid-19: è il caso, ad esempio, di chi era sulla Costa Grandiosa fermo per giorni al porto di Civitavecchia o della Zaandam di Holland America con a bordo circa 150 casi di sospetti che ha vagato per giorni prima di potersi fermare in Florida.