Harry e Meghan, primo ostacolo: restituire i soldi di Frogmore Cottage
Le questioni economiche di Harry d’Inghilterra e Meghan Markle continuano a tenere banco sui tabloid d’Oltremanica. Visto che dal 31 marzo lasceranno ufficialmente la royal family, sta impazzando il caso Frogmore Cottage: ovvero, pare che i Sussex siano chiamati a restituire i 2,4 milioni di sterline (quasi 3 milioni di euro) presi dal Sovereing Grant – quindi soldi pubblici – per ristrutturare la villa in campagna.
Una magione dove – di fatto – hanno vissuto soli pochi mesi. Buckingham Palace, come di consueto quando si tratta di questi argomenti, ha rifiutato di commentare se e in quali modalità i coniugi adempieranno a questo pagamento: «C’è anche la possibilità che non coprano la cifra tutta insieme, bensì rimborsino a rate», scrive il giornale. «Senza dubbio troveranno un accordo che non prevederà costi aggiuntivi».
D’altronde se – come hanno ripetuto più volte – puntano ad una vera «indipendenza economica» dalla corona, è probabile che vogliano quanto prima dare una dimostrazione delle loro intenzioni. Magari proprio restituendo i soldi di Frogmore Cottage, seppur da corte abbiano specificato che la residenza reale sarebbe stata ristrutturata comunque, a prescindere dalla decisione di Harry e Meghan di andare a vivere lì.
Resta da capire dove dormiranno i Sussex durante i loro soggiorni a Londra: in molti sono convinti che, ogni qualvolta ne avranno bisogno, potranno risiedere lì, a Windsor. Una meravigliosa casa che fino a qualche anno era un punto di appoggio per lo staff reale, ma che lo scorso anno Harry e Meghan hanno ristruttato e arredato secondo i loro gusti, nello stile del club dove si sono incontrati la prima volta.
Perché il fatto che possano restituire i soldi dalla ristrutturazione non esclude che i duchi possano continuare a vivere a Frogmore Cottage durante i loro periodi inglesi.