«La signora in giallo» e «La tata»: i rewatching vintage di Amazon Prime e Netflix
Le serie tv di ieri sono le produzioni originali di domani. Ce ne siamo accorti grazie al moto di sollevazione degli utenti quando si era detto che Friends non sarebbe stato più disponibile su Netflix a partire da gennaio: ad avvicinarsi alla serie, che potrebbe tornare con una puntata speciale sulla nuova piattaforma di HBO in primavera, non sono stati solo i nostalgici degli anni Novanta, ma anche molti abbonati della Generazione Z, curiosi di farsi un’idea più precisa del successo creatosi attorno ai migliori amici del Central Perk. Così, dopo la gioia nel rivedere La famiglia Bradford su Paramount Network, a giocarsi la carta dell’«amarcord» sono le stesse piattaforme digitali che, nell’attesa di proporre nuovi contenuti costati diverse decine di milioni di dollari, scelgono di puntare sul cosiddetto «usato sicuro» a costo zero.
https://www.youtube.com/watch?v=hvzAKdk_7hgSi comincia da Amazon Prime Video che, a partire dal 21 gennaio, rende disponibili tutti gli episodi di una delle serie tv più seguite degli anni Ottanta e Novanta: parliamo de La signora in giallo, la detective story con Angela Lansbury nel ruolo di Jessica Fletcher che ha irretito gli spettatori della CBS per ben dodici stagioni e un totale di ben 264 episodi. Un unicum nella storia della televisione che, incredibilmente, non ha mai vinto un Emmy Awards, ma solo due Golden Globe. L’ebrezza nel rivedere la Lansbury nel suo ruolo più famoso, parodiato in tutto il mondo, potrà senz’altro innescare un nuovo tipo di binge-watching: quello che spinge l’abbonato a reimmergersi nei ricordi e tornare indietro nel tempo. Un discorso che vale anche per Netflix che, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di rimanere con le mani in mano. Il prodotto su cui decide di puntare dopo Friends è di matrice più «recente»: si tratta de La tata, la sit-com con protagonista Fran Drescher che torna con le sue sei stagioni a partire dal mese di febbraio (la data non è stata ancora ufficializzata).
https://www.youtube.com/watch?v=1bMaS-Dq3GkAnche qui parliamo di una serie famosissima che, forte dei suoi 146 episodi e del personaggio di Francesca Cacace, che nella versione originale è, in realtà, una donna di origine ebraico-polacca, è diventata un piccolo caso degli anni Novanta (memorabile la sigla in forma di cartone animato sulla base della canzone originale The Nanny named Fran, interpretata da Ann Hampton Callaway). In un mondo in cui non si ha tempo per stare dietro a tutto, le piattaforme ci consigliano, insomma, di fermarci e di ricordare quello che fu: non è un caso, dopotutto, che il pubblico stia maturando la voglia di rilassarsi con qualcosa che conosce già. Affezionarsi a una serie nuova e a dei personaggi nuovi certe volte può essere insidioso: l’amore scatta subito o non scatta affatto e, spesso, non si ha abbastanza tempo per aspettare che questo legame nasca da sé. Da qui l’idea di rifugiarsi nel tintinnio rassicurante della macchina da scrivere di Jessica Fletcher e la chioma cotonatissima di Francesca: un modo per ricordarci di un passato che batte ancora dentro di noi.