Addio all’attrice Ilaria Occhini
È morta a 85 anni Ilaria Occchini, attrice di cinema, teatro e tv. Nata a Firenze, figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote di Giovanni Papini, per oltre 50 anni è stata compagna dello scrittore Raffaele La Capria (premio Strega, nel 1961, con Ferito a morte). Elegante, brava e versatile, ha recitato in molti film, quasi mai come protagonista. Il debutto a 19 anni nel film Terza Liceo, e poi il diploma all’Accademia Nazionale d’arte drammatica di Roma. Anche in tv ha iniziato giovanissima, diretta da Anton Giulio Majano, negli sceneggiati L’Alfiere e Jane Eyre. In teatro, invece, ha debuttato nell’Impresario delle Smirne per la regia di Luchino Visconti.
Benvenuti in casa Gori del 1992 le è valso il Nastro d’argento alla migliore attrice non protagonista. Nel 2005 ha interpretato il ruolo della madre nella popolare fiction Rai Provaci ancora prof. Nel 2008 è stata la protagonista di Mar Nero, di Federico Bondi, con cui è stata candida ai David di Donatello. Premio che è arrivato poi nel 2010 – per la migliore attrice non protagonista – con Mine vaganti di Ferzan Ozpetek. Occhini è stata premiata anche con il Nastro d’argento alla carriera.
«La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto», ha scritto nell’autobiografico La bellezza quotidiana. Una vita senza trucco, edito per Rizzoli nel 2006. È stata impegnata anche in campo politico, prima con i Radicali di Marco Pannella, e poi si è candidata nella lista Pro Life di Giuliano Ferrara.
Nonostante la vita a Roma, il posto del cuore dell’attrice è sempre stato uno: la casa di famiglia in campagna, nei dintorni di Arezzo, poi trasformata in azienda agricola. La definizione più bella appartiene all’amato compagno La Capria: «Lei possiede quella rara cosa che è l’intelligenza del cuore».