Novara: bimbo morto, mamma e compagno indagato per omicidio volontario
È morto poco dopo l’arrivo in ospedale Maggiore di Novara giovedì 23 maggio. Il piccolo Leonardo, appena due anni come il bimbo ucciso dal padre a Milano, era già in condizioni disperate quando la madre ha chiamato l’ambulanza nel quartiere Sant’Agabio. «Il bambino sta male, fa fatica a respirare», ha detto ai sanitari. Inutili i tentativi di rianimarlo. Il bimbo è morto non appena arrivato in terapia intensiva. Per la sua morte ora sono indagati proprio la madre e il compagno che erano in casa con lui.
I due sono stati ascoltati dagli inquirenti nella giornata di ieri, nella notte e ancora oggi. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli investigatori della squadra mobile cercano elementi per chiarire quanto accaduto nell’appartamento in cui il bimbo viveva con la famiglia. Già acquisite le cartelle cliniche.
L’iscrizione nel registro degli indagati dei nomi della madre e del suo compagno, per ora, è un atto dovuto. Potranno così nominare un perito in vista dell’autopsia. L’ipotesi di reato è omicidio volontario.
Sarà proprio l’autopsia a dover chiarire i dettagli dell’accaduto. Secondo quanto detto dalla madre ai soccorritori il bambino avrebbe sbattuto la testa dopo essere caduto dal lettino, sarebbe poi svenuto e non si sarebbe ripreso. Il procuratore capo di Novara, Marilinda Mineccia, ha detto: «Siamo alle fasi preliminari dell’indagine, è presto per avanzare accuse precise. Prima di ogni cosa dovremo attendere l’esame autoptico».