Ha firmato il bando per l'assunzione del responsabile delle risorse umane del Comune di Brescia, ha partecipato lui stesso alla selezione ed è stato assunto.La storia vede protagonista Claudio Reboni, capo del personale del Comune che nell'estate del 2013 aveva firmato il bando per l'ambito dei servizi amministrativi e finanziari del Municipio. La presentazione delle domande sarebbe scaduta dopo 12 giorni.Tra i requisiti bisognava avere una laurea specialistica, essere in possesso di esperienza di servizio nella Pubblica amministrazione, aver ricoperto un incarico dirigenziale per un tempo non inferiore a cinque anni.La scelta, come si legge nel bando, "è effettuata dal sindaco e avviene attraverso la valutazione dei curricula presentati e di un eventuale colloquio". Il posto alla fine andò proprio a Reboni. Il caso è statao denunciato dal capogruppo dei 5 stelle di Brescia, l'avvocato Laura Gamba, che ha presentato un'interrogazione urgente per avere spiegazioni dal sindaco.Reboni avrebbe violato così il regolamento del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, esattamente l'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, secondo cui c'è l'obbligo di astensione dal "partecipare all' adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri", tra cui parenti o organizzazioni a cui si è legati.