È durata quattro mesi la fuga di Abdeslam Salah, ricercato dal giorno degli attacchi messi a segno a Parigi dal sedicente Stato islamico. Lo hanno fermato pochi giorni fa, nascosto al numero 79 di rue Des 4 vents, a Molenbeek, il comune non lontano a Bruxelles dove a lungo lo si è cercato.Catturato in un blitz messo in atto martedì, a causa di alcune leggerezze che hanno portato le forze dell'ordine a cercare ancora tra quelle case dove era nato, Salah ora è in manette e ha iniziato a parlare. "Sono contento che sia finita. Non ne potevo più...", ha raccontato, citato dal quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad. Quasi soddisfatto della fine di una caccia durata a lungo, per trovare l'uomo in fuga, dopo la carneficina di Parigi.Già nell'interrogatorio con gli inquirenti, due giorni fa, il jihadista aveva fatto alcune ammissioni. "Volevo farmi esplodere allo Stade de France - aveva spiegato, citando uno dei luoghi colpiti dai commando dell'Isis - ma ci ho ripensato".Oggi la procura belga ha anche identificato il secondo sospetto, complice di Salah. Najim Laachraoui è in fuga e si pensa sia l'uomo che ha portato il jihadista dall'Austria all'Ungheria, con una carta d'identità falsa intestata a Soufiane Kayal.