Meloni: “L’Italia è una superpotenza agroalimentare”. Export da record: oltre 72 mld
«L’Italia è, a tutti gli effetti, una superpotenza agroalimentare. Il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del PIL e ha raggiunto un record storico: 72,4 miliardi di euro di export. I nostri prodotti sono famosi in tutto il mondo, sono i nostri primi Ambasciatori, tra i biglietti di visita più straordinari che possiamo vantare».
È un passaggio del video messaggio di saluto inviato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’Assemblea nazionale degli agricoltori italiani CIA.
Il governo ha scelto di rafforzare il comparto
La premier, impegnata in diversi bilaterali con leader internazionali, tra i quali quello con i presidenti di Ungheria e Polonia, non ha avuto modo di prendere parte all’evento in presenza ma «So che il Governo è autorevolmente rappresentato dal Ministro Lollobrigida, che saluto e ringrazio per il lavoro straordinario che sta facendo per valorizzare un comparto strategico, non solo per la nostra economia ma anche per la nostra identità». Perché l’Esecutivo «ha scelto di rafforzare fin dal primo giorno questo sistema, con una visione strategica e mettendo a disposizione risorse che non hanno precedenti: oltre 15 miliardi di euro in appena tre anni».
Potenziata la lotta alle frodi
La finalità dichiarata di Meloni è quella di aver «investito nelle giovani generazioni, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione, nella logistica, nei contratti di filiera e nello sviluppo delle energie rinnovabili, permettendo a decine di migliaia di aziende di installare impianti fotovoltaici sui propri tetti e capannoni senza però sottrarre all’agricoltura un metro quadro in più di suolo agricolo. Abbiamo potenziato la lotta alle frodi e alle contraffazioni, per garantire ai cittadini maggiore trasparenza, tracciabilità e qualità del prodotto. E, in un contesto internazionale tra i più complessi di sempre, stiamo focalizzando il nostro impegno per contenere i costi di produzione lungo la filiera: abbiamo prorogato il taglio delle accise sui carburanti e assicurato un credito di imposta per il gasolio agricolo per i nostri agricoltori e pescatori. Inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Commissione Europea la sospensione del meccanismo CBAM per i fertilizzanti di importazione, con l’obiettivo di calmierare il mercato».
In Europa difenderemo le nostre imprese e i nostri produttori
Poi la premier Meloni assicura: «In Europa continueremo a fare ciò che abbiamo fatto finora, ovvero difendere le nostre imprese e i nostri produttori. Ecco perché credo che aver ottenuto per la futura Politica Agricola Comune 10 miliardi di euro in più rispetto alla proposta iniziale di Bruxelles sia un grande successo dell’Italia e dell’agricoltura italiana, di cui dobbiamo essere fieri. Ma il nostro impegno, ovviamente, non finisce qui. Prosegue, con ancora più forza, con ancora maggiore determinazione. Come dimostra il disegno di legge “Coltiva Italia”, che sta per concludere il suo iter in Parlamento e che prevede misure concrete per rafforzare la sovranità alimentare, le filiere deboli, il ricambio generazionale e la ricerca in agricoltura. Ma come ricorda anche il lavoro che ha portato alla definizione, proprio nell’ultimo Consiglio dei Ministri, del decreto attuativo della legge delega sul florovivaismo, che dà stabilità e regole ad un settore per troppo tempo dimenticato ma che produce reddito e occupazione».
Agroalimentare è pilastro insostituibile
In conclusione «l’agroalimentare è un pilastro insostituibile del Sistema Italia» e per questo «il Governo continuerà a fare la propria parte per tutelare e valorizzare l’agricoltura italiana, perché l’agricoltura italiana è un patrimonio inestimabile di conoscenze, lavoro, cultura, identità. Un patrimonio che ci rende unici e competitivi nel mondo. E di cui siamo profondamente orgogliosi».
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