WTA Roma: Paolini inizia la difesa del titolo con una rimonta su Jeanjean. Basiletti, che colpo
La regina di Roma del 2025 Jasmine Paolini torna al Foro Italico per provare a difendere il titolo. Seppur non sfoggiando la miglior versione di se stessa, la numero 8 del mondo approda al terzo turno, superando in rimonta Leolia Jeanjean.
Non è l’unico sorriso tricolore della giornata. Noemi Basiletti si regala il secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia con una sorprendente vittoria su Ajla Tomljanovic. La classe 2006, al sesto successo consecutivo, tra pre-qualificazioni, tabellone cadetto e main draw, affronterà adesso la settima testa di serie Elina Svitolina.
[9] J. Paolini b. [Q] L. Jeanjean 6-7(4) 6-2 6-4
Inizia con una vittoria in tre set la difesa al titolo di Roma per Jasmine Paolini. Recuperando un parziale a Leolia Jeanjean, 127 WTA, l’azzurra si impone con il punteggio di 6-7(5) 6-2 6-4 e avanza al terzo turno, dove la attende Elise Mertens – 4-2 per la belga i precedenti.
Nel primo set, Paolini vanifica per tre volte un break di vantaggio e cede al tiebreak. La toscana, poi, centra un importante 2-0 in avvio di secondo parziale, che cambia l’inerzia della partita. Gli errori di Jas diminuiscono e, pareggiati i conti con un netto 6-2, mette tutta l’attenzione possibile nella terza frazione di gioco, che si rivela più equilibrata della precedente. Alla campionessa in carica basta il break nel settimo game per ultimare la rimonta.
A fine match Paolini si lascia andare a qualche lacrima, perché la tensione di dover difendere i 1000 punti del successo nel torneo di casa è molta. Lo confermano anche gli errori gratuiti messi a referto da Jasmine, ben 57. Ciononostante, i non forzati sono parzialmente riassorbiti dai 54 vincenti. Anche il rendimento quando non entra la prima è da rivedere: 6 doppi falli sono la conseguenza di una seconda traballante a più riprese, che frutta solamente il 40% di punti – mentre con la prima ne fa 44 su 59.
Quella contro Paolini è per Jeanjean la quarta partita in quel di Roma. Alla prima apparizione nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia – il quarto main draw di un WTA 1000 della carriera – la qualificata francese tiene testa alla numero 9 del seeding per quasi tre ore di gioco, ma la personalità non basta. Contro una top 10 ha vinto in una sola occasione – contro Karolina Pliskova al Roland Garros 2022 – in cinque incroci.
Primo set: Paolini per tre volte avanti di un break, ma il set va a Jeanjean al tiebreak
La dichiarazione d’intenti di Paolini è chiara: partire al meglio per macinare punti e game. La strategia arrembante paga. Jeanjean va di fretta per anticipare le mosse dell’avversaria ed evitare che Jasmine comandi con il diritto. È proprio un diritto frettoloso della francese a regalare il 2-0 all’azzurra. Tuttavia, la toscana restituisce il favore e, nel terzo gioco, si espone al controbreak di Leolia, in un turno di servizio con poche prime in campo, un doppio fallo e un errore in lunghezza con il rovescio a completare l’opera.
Le protagoniste confermano che, per il momento, alla risposta sono più a loro agio. E, sul 2-1, Paolini si procura ancora una palla break conducendo uno scambio in paziente progressione. Jeanjean tira fuori il coniglio dal cilindro: con una combinazione di smorzata e chiusura al volo salva il turno di battuta. Nel sesto gioco Jasmine replica, recuperando da 40-15, ma sul break point il diritto le scappa in lunghezza. Con un rovescio in cross si prende la seconda occasione del game e stavolta il diritto non perdona.
L’andamento del set assume contorni occasionali e senza logiche precise. Le palle alte e cariche di Jeanjean inducono a più riprese all’errore Paolini. Sul 4-2, l’azzurra infila tre quindici consecutivi e ribalta lo 0-30 iniziale. La transalpina, però, non demorde e, beneficiando di un’imprecisione sottorete della rivale, si procura la chance di controbreak. A condannare Jasmine è un doppio fallo, che conferma un rendimento della seconda di servizio al di sotto della sufficienza.
La numero 8 WTA non è campionessa in carica per caso e, nonostante le difficoltà, si riprende il vantaggio con una difesa in slice che pizzica fuori posizione la francese e si porta a servire per chiudere il set. Sul 5-3 30-30 Paolini commette un grave errore con il rovescio in avanzamento e regala ancora una volta la possibilità di rientro a Leolia. La prima non entra e una seconda aggredibile propizia la risposta di Jeanjean, che afferra il timone dello scambio e rimette il parziale on serve.
I verdetti, allora, sono demandati al tiebreak. Jeanjean piazza il minibreak in apertura, ma il suo allungo non va oltre il 2-0. A decidere il set è un errore di diritto di Paolini, che consente alla francese di fare 5-3 e di chiudere poi al secondo set point, a causa di una risposta sgangherata di Jasmine.
Secondo set: Paolini pareggia i conti per 6-2
Paolini sa che, seppur difficile, la situazione non è del tutto compromessa e centra un determinate break in avvio. Poi, l’azzurra recupera da 0-30 e conferma il vantaggio, allungando sul 2-0. La furia agonistica di Jasmine non è finita. Capitalizzando al massimo il black out di Jeanjean, che commette un doppio fallo sul 15-40, mette a referto anche il secondo break e vola 3-0.
Poi un nuovo passaggio a vuoto coglie la testa di serie numero 9. Dopo aver annullato alla francese una possibilità di dimezzare lo svantaggio, Paolini incappa in un gratuito con il diritto. Tuttavia, rimedia ancora in risposta: alla terza chance torna avanti di due break. In uno spaccato di match che ricalca il primo set, la toscana affronta tre palle break non consecutive, ma supera indenne il game che la innalza 5-1. Jeanjean può solo accorciare le distanze, perché il braccio di Paolini non trema più e pareggia i conti per 6-2, riaccendendo le speranze della campionessa di Roma 2025.
Terzo set: Paolini ultima la rimonta e prosegue la difesa del titolo di Roma
Il terzo set è decisamente più ancorato agli equilibri scanditi dal servizio. Sul 2-2, Paolini mette in fila tre punti consecutivi e costringe Jeanjean ai vantaggi. Ciononostante, un errore in lunghezza con il diritto le nega la palla break. In seguito è il turno della francese di sprecare una ghiotta occasione. Sul 15-30 la numero 127 WTA ha un semplice schiaffo al volo da chiudere per procurarsi due break point, ma la foga le fa insaccare il diritto in rete.
La prima grande occasione del parziale è allora per Jasmine che, nel settimo gioco, si guadagna la palla break solo sfiorata in precedenza. Jeanjean piazza, con la complicità del nastro, un rovescio lungolinea vincente che denota tutto il coraggio della transalpina. E sulla seconda chance offerta serve una prima vincente, confermando la grande personalità. Materializzatosi anche un terzo break point, stavolta è Paolini a non essere impeccabile con un rovescio in rete. Sfuma pure una quarta possibilità, con una risposta che non oltrepassa la rete. La quinta palla è, però, quella buona: le gambe di Jeanjean non rispondono più ai comandi e la conseguenza tangibile è il moltiplicarsi degli errori.
Jasmine comprende che è il momento di finalizzare la supremazia e si procura un match point in risposta sul 5-3. La risposta di rovescio finita lunga costringe la campionessa in carica a servire per archiviare la pratica. Paolini ultima la rimonta per 6-4 e avanza al terzo turno di Roma dopo 2 ore e 55 minuti.
[Q] N. Basiletti b. [LL] A. Tomljanovic 7-5 6-4
Il sogno romano di Noemi Basiletti prosegue. Dopo le grandi vittorie colte nelle qualificazioni contro Emiliano Arango e Daria Snigur cui si aggiungono tre successi nelle pre-qualificazioni, l’azzurra, numero 427 del mondo, al primo tabellone principale WTA, supera un turno e si regala la sfida a Elina Svitolina.
La toscana vince la terza partita di fila contro una top 100, sconfiggendo con il punteggio di 7-5 6-4 Ajla Tomljanovic, 88 WTA, e, live ranking alla mano, guadagna più di 100 posizioni – è attualmente al numero 320.
Basiletti mette in mostra tutte le proprie doti tennistiche. Strategia e difesa nei momenti di difficoltà e scambi condotti con personalità quando ne ha la possibilità. Noemi mette a referto 20 vincenti e 24 errori non forzati.
Tomljanovic, invece, conferma tutte le criticità del suo momento di carriera – tra l’altro, disputa il WTA 1000 di Roma da lucky loser. I gratuiti toccano una vetta di 39, a fronte di 29 vincenti. Il servizio dell’australiana è una sentenza in negativo: 6 doppi falli, il 47% di punti portati a casa con la prima e il 53% con la seconda.
L’azzurra paga dazio con la seconda, con soli 4 punti su 15 messi a referto, ma con la prima, che serve con una percentuale del 79%, ne fa 37 su 55.
Il match: Basiletti si regala il secondo turno di Roma con Svitolina
Nella serata di mercoledì, la pioggia aveva interrotto la sfida tra Basiletti e Tomljanovic su una situazione di punteggio delicata per la giovane azzurra. Sul 5-3 ha la possibilità di servire per suggellare il primo set, ma il cielo ha deciso altro.
Un parziale dall’andamento rapsodico non può che riservare un finale altrettanto scostante. Basiletti si era portata rapidamente sul 4-0, ma aveva subito il rientro prepotente dell’australiana, che si era rifatta sotto fino al 4-3. Tuttavia, al momento di compiere il riaggancio, Tomljanovic ha ceduto ancora il turno di servizio, spendendo Noemi a battere per capitalizzare il vantaggio.
Si giunge, così, all’attualità. Basiletti vanifica la chance di chiudere il set, perdendo la battuta a 30. Quando il percorso verso il tiebreak sembra imboccato, l’italiana piazza la zampata e mette le mani sul primo parziale per 7-5.
Nella seconda frazione di gioco, per Tomljanovic si ripresentano le criticità al servizio. Dopo aver concesso due break point nel secondo game, Noemi strappa la battuta alla rivale al termine di un gioco da 16 quindici, alla sesta occasione. Dalla racchetta della toscana passa, sul 4-2, l’opportunità di doppio break, ma invano. Allora nel settimo game è l’azzurra a essere protagonista di un turno di battuta serrato. Il controbreak per l’australiana arriva dolorosamente, dal 40-15. Basiletti, però, non accusa ripercussioni e si rimette a macinare punti. E sul 5-4 arrivano i match point. Tomljanovic ne cancella due, ma al terzo deve arrendersi.