“Molestava le atlete bambine quando non c’erano i genitori”: maestro di Taekwondo condannato per violenza sessuale
Molestava le sue giovani allieve durante le sessioni di stretching, approfittando delle sessioni in assenza dei genitori: con questa accusa un insegnante di Taekwondo di 42 anni è stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione dal Tribunale di Rimini davanti al quale era accusato di violenza sessuale aggravata su quattro atlete minorenni. Il sostituto procuratore investito del caso – riportano l’edizione locale de il Resto del Carlino e il Corriere Romagna – aveva chiesto 11 anni.
Secondo quanto ricostruito nelle indagini, le molestie sarebbero avvenute tra il 2018 e il 2020 durante gli allenamenti in una palestra di Cattolica, nel Riminese. L’uomo, con il pretesto di correggere le posizioni di stretching, avrebbe molestato le ragazzine approfittando delle sessioni in assenza dei genitori.
L’indagine dei Carabinieri, coordinata dal Pubblico Ministero, è partita dal racconto spontaneo di due delle bambine alla madre e a un’insegnante. L’imputato ha sempre negato gli addebiti, sostenendo che le giovani avessero frainteso i suoi gesti. La difesa del 42enne, riporta sempre la stampa locale, presenterà appello una volta a conoscenza delle motivazioni della sentenza di primo grado.
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