Scandalo arbitri, Rocchi si autosospende e lascia la chat Can: “Ciao ragazzi, avrei voluto salutarvi diversamente”. Saluta anche Gervasoni
“Ciao ragazzi, avrei voluto salutarvi diversamente. Date il massimo, come sempre“. Con questo messaggio Gianluca Rocchi avrebbe lasciato la chat della Can dopo essersi autosospeso nella serata di sabato 25 aprile. A scriverlo è La Gazzetta dello Sport. La decisione del designatore arbitrale è arrivata poche ore dopo lo scossone dell’inchiesta della procura di Milano in cui lo stesso Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Nella nota con cui Rocchi comunica di essersi autosospeso si legge: “In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima”, aveva scritto Rocchi.
“Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”. Rocchi ha comunicato la sua decisione al Vice Presidente Vicario dell’Aia, Francesco Massini. Oltre a Rocchi ha deciso di autosospendersi “per le medesime ragioni anche il Componente della Can A e B Andrea Gervasoni“, ha fatto poi sapere l’Aia, specificando che “sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”. Anche il supervisore var Gervasoni infatti è indagato per concorso in frode sportiva.
L’inchiesta nasce da una lettera di denuncia inviata all’Aia al termine della scorsa stagione dall’ex assistente Domenico Rocca, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcuni casi arbitrali. Le partite nel mirino sono quattro: Bologna–Inter (Serie A, 20 aprile 2025), Milan–Inter (Coppa Italia, 23 aprile 2025), Udinese–Verona (Serie A, 1 marzo 2025) e Inter–Verona (Serie A, 8 gennaio 2024), che è nel fascicolo ma per cui non è indagato Rocchi.
Riguardo Bologna–Inter e Inter–Milan, nello specifico, si legge “Rocchi, quale designatore arbitrale dell’Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia combinava la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome arbitro gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali”. Ancora Rocchi, scrive il pm, “durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), combinava o schermava la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025), onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal poco gradito Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato” che erano di “maggiore interesse per la squadra milanese”.
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