“Italiani incapaci di combattere, facciamo cag…”. Littizzetto scopre che l’esercito l’ha querelata e s’indigna (video)
Sul “Corriere della Sera“, ieri, s’è mostrata sorpresa e un po’ indignata per la querela che l’esercito le ha fatto. Ma Luciana Littizzetto, nella lunga intervista, ha leggermente minimizzato la portata delle sue frasi contro i soldati italiani pronunciate nel corso di una puntata di “Che tempo che fa”, nel marzo scorso, quando si era rivolta in una “lettera aperta” a Ursula von der Leyen. “Noi italiani a fare la guerra facciamo cagarissimo, non siamo capaci di combattere, da Caporetto alla Russia, abbiamo perso tutte le guerre, oggi non c’è neanche la leva obbligatoria, i nostri ragazzi al massimo sanno usare il joystick, figuriamoci un bazooka, quando si parla di cannoni, pensano alle canne da fumare…”. Parole che suscitarono immediate reazioni nel mondo militare e tra le associazioni legate ai caduti. Nei giorni successivi, il tenente in congedo Pasquale Trabucco presentò una querela alla Procura di Milano, a questa si affiancò l’azione dell’Osservatorio Vittime del Dovere, che definì le dichiarazioni “diffamatorie e ingiuriose” e lesive della memoria di chi ha perso la vita in servizio.
Intervistata il 21 aprile dal Corriere della Sera, Littizzetto è tornata sulla questione delle querele. “Ne ho una in ballo con l’Esercito”, ribadendo di aver espresso un giudizio sul carattere nazionale degli italiani e non sulle famiglie dei caduti. “Io sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capisci”, frase attribuita a Massimo Troisi. Ma il video dice altro.
Littizzetto e l’esercito, il video del marzo scorso
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