Insulti razzisti al candidato «L’odio non è un’opinione»
/ mortara
A Mortara un post di presentazione elettorale di un candidato consigliere alle comunali del 24-25 maggio si è trasformato in un caso politico. Protagonista, suo malgrado, Karim Abdelrehim, 25 anni, operaio, nato a Pavia e cresciuto in città, candidato al Consiglio comunale con Rifondazione Comunista a sostegno del candidato sindaco Max Farrell. Negli scorsi giorni in un gruppo Facebook la pubblicazione di un post della sua candidatura è stata sommersa da commenti offensivi, molti dei quali a sfondo razzista. Non un confronto sui contenuti, ma un attacco diretto alla persona, che ha rapidamente acceso il dibattito pubblico locale.
la protesta
A intervenire con una presa di posizione netta sono Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito della Rifondazione Comunista, che parlano senza mezzi termini di «aggressione di gruppo» e respingono ogni tentativo di ridurre l’episodio a una semplice espressione di opinioni. «L’odio non è un’opinione», affermano, ribadendo che «la libertà di espressione finisce dove inizia la dignità della persona» e che «non esiste alcun diritto di insultare qualcuno per il suo nome, le sue origini o il colore della pelle». Secondo Pd, Avs e Rifondazione, quanto accaduto rappresenta un segnale preoccupante del clima che rischia di avvelenare la campagna elettorale. Nel mirino non ci sono solo gli autori anonimi dei commenti, ma anche alcuni esponenti politici locali, accusati di aver alimentato i toni. «È gravissimo che rappresentanti delle istituzioni utilizzino i social per fare da megafono all’odio», sottolineano, richiamando la necessità di un confronto civile e responsabile.
Le tre forze politiche annunciano quindi un passaggio «dalle parole ai fatti»: sono già stati raccolti gli screenshot dei commenti e si procederà con «querele per diffamazione aggravata», oltre a un monitoraggio costante di eventuali nuovi episodi. «Non ci sarà tolleranza», avvertono.
La difesa del candidato diventa così una questione più ampia. «Chi ferisce Karim ferisce tutta la comunità», dichiarano, rivendicando la sua candidatura come «motivo di vanto e ricchezza» per la città. L’obiettivo, spiegano, è «impedire che pochi odiatori seriali definiscano l’identità di Mortara» e riaffermare un modello di convivenza fondato su rispetto, inclusione e dignità.
Il candidato sindaco Max Farrell spiega che anche alcuni esponenti della destra hanno usato parole di sdegno per gli insulti al candidato di Rifondazione: «Anche loro condividono l’idea che non si fa politica con questi attacchi» .