Da calciatore di Serie A ad autista Uber: la nuova vita dell’ex giocatore di serie A Max Tonetto
Una corsa prenotata a Roma, il traffico del raccordo, la portiera che si apre. E alla guida, senza effetti speciali né annunci, l’ex terzino della Roma Max Tonetto. Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’ex calciatore ha avviato una società di NCC (noleggio con conducente) e, per completare il percorso necessario alle autorizzazioni, sta accumulando le ore di guida richieste. Un passaggio tecnico, quasi burocratico, che però ha un effetto collaterale inevitabile: può capitare di trovarsi in auto con un ex giocatore di Serie A mentre si attraversa la capitale.
Il suo profilo Uber, attivo e con già numerose corse effettuate, è diventato rapidamente un caso sui social. Ma dietro la curiosità non c’è alcuna narrazione costruita, solo un percorso professionale impostato in modo lineare, che parte dalla pratica. Tonetto, protagonista della Roma di Luciano Spalletti e di una carriera solida tra Serie A e Serie B, sta affrontando questa nuova fase con lo stesso approccio di sempre: entrare dentro il lavoro, farlo, ripeterlo. Anche se oggi il campo è fatto di incroci, semafori e chilometri urbani.
Tonetto: l’esterno che non cercava i riflettori
Max Tonetto ha lasciato un segno concreto nel calcio italiano, costruendo una carriera da oltre 450 presenze tra Serie A e Serie B. Dopo gli inizi e le tappe di crescita con Udinese, Sampdoria e Lecce, arriva la fase più significativa alla AS Roma, dove entra in un gruppo di alto livello e diventa parte di un ciclo competitivo importante. Con i giallorossi conquista due Coppe Italia (2006/07 e 2007/08) e una Supercoppa Italiana nel 2007, ritagliandosi un ruolo di affidabilità in una squadra ricca di talento.
Esterno completo, capace di coprire tutta la fascia con continuità e intelligenza tattica, Tonetto ha fatto della solidità il suo marchio di fabbrica. Più che le giocate spettacolari, a distinguerlo sono stati l’equilibrio, la generosità e la capacità di garantire sempre rendimento: un profilo silenzioso ma fondamentale nella Serie A dei primi anni 2000.
Il rapporto con i taxi
Il rapporto con i taxi, per lui, ha quasi un’eco circolare. Nel 2006, al suo arrivo a Roma per le visite mediche con la Roma, salì su un taxi e si ritrovò la radio che annunciava proprio il suo acquisto. Il tassista abbassò il volume, riconoscendo il momento. Oggi il ruolo si è ribaltato: non più passeggero dentro una storia già scritta, ma conducente dentro una nuova che si sta costruendo, strada dopo strada.
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