Aryna Sabalenka: “A Madrid c’è una connessione particolare con il pubblico. Odio la sensazione di perdere”
Dopo la vittoria nel Sunshine Double, Aryna Sabalenka è pronta all’esordio sulla terra rossa. La bielorussa sarà infatti ai nastri di partenza del WTA Madrid 2026 ed andrà alla ricerca del terzo successo consecutivo dopo le campagne vittoriose sul cemento americano. La numero uno del mondo ha saltato il torneo di Stoccarda per affinare la sua preparazione in vista del torneo spagnolo, già vinto in tre occasioni (2021, 2023, 2025).
Sabalenka ha dimostrato negli anni che l’altitudine di Madrid combacia perfettamente con il suo tennis ed anche quest’anno parte da favorita assoluta nonostante le insidie del tabellone. Nella lunga conferenza stampa di inizio torneo, la quattro volte campionessa slam ha toccato numerose tematiche. In primis, il premio Laureus come miglior sportiva conseguito ieri: “Significa molto per me. Pensare che il mio nome sarà accanto a quello delle vincitrici degli anni precedenti è pazzesco. È un enorme successo, soprattutto confrontato con altri sport. Ci sono molte donne potenti, forti e ispiratrici che stanno compiendo cose straordinarie; vincere questo premio… mi lascia senza parole. Sono estremamente grata e orgogliosa”.
Come riportato da puntodebreak, si è poi soffermata sul rapporto con il torneo di Madrid: “La cosa che si adatta di più a me penso che sia la gente (sorride). Sento che c’è una connessione con il pubblico, mi supportano molto, e questo mi dà sempre voglia di tornare a Madrid, per sentire quell’atmosfera. Questo è il punto. E il cibo è incredibile, è quello che conta di più per me, il sostegno e il cibo (risate)”.
Sulla dimenticata sensazione della sconfitta (Sabalenka non perde dal 31 gennaio), la bielorussa ha concluso: “Non dimentichi mai la sensazione di perdere, sinceramente. Odio quella sensazione. Non dormo, la odio. È la peggiore, quindi non la dimentico mai, e per questo cerco sempre di dare il massimo in campo, perché non voglio affrontare quella sensazione. Tuttavia, questo è uno sport e tutto può succedere. Devi sperare per il meglio, ma essere pronta per il peggio. Questa è la mia mentalità”.