Добавить новость


World News in Italian


Новости сегодня

Новости от TheMoneytizer

Le critiche di Paoloni (Sap) a Gabrielli spostano il focus dalla realtà operativa alla convenienza

di Mario Della Cioppa*

Nei giorni scorsi Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sap Polizia, come altri rappresentanti apicali di quel sindacato ha rivolto forti critiche all’ex Capo della Polizia Franco Gabrielli, accusandolo di contestare il recente decreto sicurezza senza proporre alternative e utilizzando giudizi severi sulla sua gestione della Polizia. Parole che meritano una riflessione, non tanto per la loro durezza quanto per il piano su cui si collocano.

Quando il confronto abbandona il merito e vira sulle persone, è il segnale che il punto vero è altrove: la posizione di Paoloni sembra sovrapporsi alla linea di una precisa parte politica nel dibattito pubblico sulla sicurezza, con finalità che nulla c’entrano con la nobile attività di rappresentanza. È una collocazione che incide sulla credibilità della funzione sindacale, fondata sull’autonomia. Non può sfuggire a nessuno quanto sia delicato questo equilibrio.

Voglio dirlo con franchezza e senza ipocrisie. Questo nodo non nasce oggi. Il rapporto tra Gabrielli e il Sap ha conosciuto un momento complesso, legato al procedimento disciplinare a carico del precedente segretario, per l’utilizzo, in una trasmissione televisiva, di materiali operativi senza autorizzazione. In quella circostanza, l’intervento di Gabrielli non fu contro l’attività sindacale ma l’affermazione di un principio essenziale: la distinzione tra rappresentanza e autonomia del comando, tra visione estesa del ruolo sindacale e rispetto delle regole che presidiano l’azione di polizia.

È una chiave che aiuta a comprendere le posizioni attuali del Sap su Gabrielli, che sembrano risentire di quelle antiche frizioni e non apparire sempre sorrette da piena indipendenza di giudizio.

Vi è però un dato significativo. Mentre Gabrielli era Capo della Polizia, non si registrarono particolari contestazioni sindacali, salvo quel caso dal solo Sap. A sette anni di distanza, uscite pubbliche così nette inducono a interrogarsi sulla natura di questo mutamento, che lascia trasparire una caratterizzazione politica.

È, invece, significativo che altre organizzazioni sindacali mantengano un approccio ancorato alla dimensione tecnica. Le riflessioni di Giuseppe Tiani, Segretario Generale del Siap, richiamano un punto essenziale: la sicurezza non si esaurisce nella risposta normativa ma nella capacità dello Stato di tenere insieme organizzazione, condizioni di lavoro e presidio del territorio.

È un’impostazione coerente con quella più volte richiamata da Gabrielli, analogamente Nicola Rosiello del Silp Cgil: una convergenza su un terreno operativo che dovrebbe costituire la base del confronto. È in questa differenza di approccio che si coglie l’essenza della questione. Il tema non è stabilire chi abbia ragione o torto ma comprendere se Paoloni, del quale da Questore di Roma ho sempre apprezzato le doti di equilibrio, stia mantenendo l’autonomia propria della funzione sindacale o se rischi di essere attratto o fagocitato dentro dinamiche politiche che non gli dovrebbero appartenere.

Peraltro, egli sostiene anche che Gabrielli esprima critiche ai decreti sicurezza senza indicare alternative. In realtà, chi ha avuto responsabilità operative sa che la vera alternativa non è un’altra norma ma la sua concreta applicabilità. Una disposizione che non può essere attuata sul campo non rafforza lo Stato, lo espone. Due fra tutte: fermo preventivo e zone rosse. La questione non è ideologica ma tecnica. Gli addetti ai lavori sanno bene che sono misure di scarsa efficacia, incidono poco sui destinatari e sono solo una narrazione di sicurezza.

Anche il richiamo che Paoloni fa sulla mancata programmazione da parte di Gabrielli di “un percorso costruttivo nel medio termine finalizzato a un ripianamento degli organici” rivela una forzatura critica. I limiti alle assunzioni derivarono da scelte legislative e di finanza pubblica maturate nel tempo. Un Capo della Polizia non c’entra nulla.

Ora, il punto non è difendere qualcuno. Il percorso istituzionale di Franco Gabrielli parla da sé. Il punto è evitare che dentro il sistema sicurezza si affermi una logica di contrapposizione di origine sindacale ma di tipo politico, che nulla ha a che vedere con la complessità della sicurezza.

Ecco perché colpisce che chi rappresenta il Sap non scelga di confrontarsi con Franco Gabrielli sul merito delle valutazioni tecniche ma lo attacchi perché non è allineato alla narrazione della sicurezza oggi predominante che si vuole imporre, finendo così per spostare il confronto dal terreno della realtà operativa a quello della convenienza.

*Già Questore di Roma e Prefetto

L'articolo Le critiche di Paoloni (Sap) a Gabrielli spostano il focus dalla realtà operativa alla convenienza proviene da Il Fatto Quotidiano.

Читайте на сайте


Smi24.net — ежеминутные новости с ежедневным архивом. Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. Абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть —онлайн с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии. Smi24.net — живые новости в живом эфире! Быстрый поиск от Smi24.net — это не только возможность первым узнать, но и преимущество сообщить срочные новости мгновенно на любом языке мира и быть услышанным тут же. В любую минуту Вы можете добавить свою новость - здесь.




Новости от наших партнёров в Вашем городе

Ria.city
Музыкальные новости
Новости России
Экология в России и мире
Спорт в России и мире
Moscow.media










Топ новостей на этот час

Rss.plus