Playoff Serie A1 Tigotà – Milano riapre la Serie di Finale Scudetto: spettacolare 1-3 nella bolgia del Palaverde, si va a Gara 4
Egonu domina in attacco con 34 punti, le pantere sbagliano tanto e sprecano il primo match-point Scudetto. Mercoledì 22 aprile alle ore 20.30 Gara 4 all’Allianz Cloud
Serviva una Gara 3 perfetta alla Numia Vero Volley Milano, in un Palaverde elettrico, per rimettere in discussione la Finale Scudetto della Serie A1 Tigotà contro la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano. E partita perfetta è stata: la squadra di coach Lavarini, al primo successo in una finale playoff contro le rivali di sempre, espugna l’arena trevigiana, imbattuta dalla Gara 1 di finale contro Scandicci di due anni fa, e riapre la Serie, accorciando sul 2-1 e riportando il confronto all’Allianz Cloud mercoledì 22 aprile alle ore 20.30. Partita sensazionale di Egonu, 34 punti (44% di efficienza, 2 muri), oltre quota 1000 punti in stagione, ma è tutta la formazione meneghina ad esaltarsi combattendo su ogni pallone. In doppia cifra per le ospiti anche un’ottima Kurtagic, 12 punti con il 60% e 5 muri, e Lanier (10). Alle ragazze di coach Santarelli non bastano i 27 punti della solita Haak e le doppie cifre delle sue centrali (10 punti Chirichella, 11 Fahr) e di Gabi (10), in un match con ben 25 errori commessi, di cui 17 in battuta.
Tensione palpabile nel prepartita, con il Palaverde che comincia a scaldarsi pregustando una grande serata. L’arena si accende nel momento dell’ingresso in campo della coppa, condotta dalla pugile bronzo a Tokyo 2020, bicampionessa europea e campionessa mondiale Irma Testa, prima dell’emozione dell’Inno d’Italia.
Dopo la brutta prova di Gara 2, Milano entra in campo molto concentrata, imponendo fin da subito il suo ritmo e costringendo coach Santarelli al primo time-out sul 7-11. Conegliano prova a scuotersi e torna sotto, ma frena spesso sulla battuta, con ben 8 errori commessi nel set, lasciando modo alle meneghine di volare sulle ali di Egonu (6 punti) e Piva (4), malgrado i 7 punti di Haak. Un punto in attacco di Kurtagic chiude il set sul 20-25.
Conegliano torna in campo con un altro piglio, il testa a testa di inizio secondo set si spezza sull’11-9 firmato da un muro di Haak che porta coach Lavarini a fermare il gioco. L’opposta svedese è una furia e martella con 9 punti, Egonu risponde (7) ma il muro delle padrone di casa funziona bene (4 blocks, 23% di efficienza delle meneghine) e le pantere si prendono il pareggio sul 25-20.
Il terzo parziale è un susseguirsi di emozioni, le due compagini comprendono la tensione del momento e l’importanza di ogni punto, infuocando il Palaverde con attacchi, difese e contrattacchi. L’ottimo ingresso di Adigwe, che firma 2 ace, permette a Conegliano di ricucire su Milano e mandare il set ai vantaggi, dove però la zampata finale è di Egonu, devastante con 12 punti nella frazione (2 muri) e di Kurtagic, che con il terzo dei suoi muri vincenti nel set chiude il parziale sul 28-30.
Le ragazze di coach Santarelli accusano il colpo, Milano viaggia sulle ali dell’entusiasmo e accumula punti di vantaggio fino al +6 sul 12-18, spinta ancora una volta da un Egonu on fire (9 punti nel set) ben supportata da Lanier (5). Le trevigiane con la forza dell’orgoglio accorciano fino al -2 sul 18-20 ma le lombarde sono implacabili e spengono il Palaverde sul 20-25, che rimette tutto in discussione.