Il grande ritorno dei tarocchi: tra star di Hollywood, social network e spiritualità pop, ecco perché tutti oggi vogliono farsi leggere il futuro
Italo Calvino li definiva “una meravigliosa macchina narrativa”, le star di Hollywood li portano in borsetta e si sono guadagnati perfino una mostra. È ufficiale: i tarocchi stanno avendo un loro momento. Non più una superstizione, ma una pratica introspettiva molto glamour, che combina una tradizione antichissima con la spiritualità di TikTok – che, non a caso, ci va a nozze, contribuendo a renderli (di nuovo) popolari e affascinanti. “I social sicuramente hanno sdoganato un qualcosa che era tabù, hanno svecchiato un po’; l’idea stessa dell’astrologia e dei tarocchi, proponendoli in maniera pop e moderna”, spiega al Fattoquotidiano.it Gabi Lussi, tarologa e astro coach. “Di contro, però, si è allargata la forbice dei millantatori”.
Come sono nati i tarocchi
Prima di essere uno strumento di divinazione, i tarocchi nascono come svago aristocratico durante il Rinascimento. Da subito, hanno dimostrato la caratteristica che li ha fatti arrivare fino a noi: la capacità di adattarsi alle varie correnti culturali di ogni epoca. Alla lunghissima storia di queste carte è dedicata la mostra dell’Accademia Carrara Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, a cura di Paolo Plebani. Un progetto ampio e ambizioso, che ha richiesto la collaborazione di The Morgan Library & Museum di New York e prestiti provenienti da importanti istituzioni internazionali. Alla fine del XVIII secolo i tarocchi diventano un simbolo dell’esoterismo, e conoscono varie fortune fino agli anni 70 del Novecento, quando il movimento New Age inizia ad utilizzarli come strumento di saggezza interiore.
Il revival dei tarocchi sui social
“Negli anni 80 era impossibile trovare un corso di astrologia o di tarocchi: all’epoca erano veramente una super nicchia”, racconta Gabi Lussi. Cresciuta in una famiglia “in cui si respirava aria esoterica” con un padre sensitivo, ha iniziato a studiare astrologia da autodidatta setacciando le librerie, per poi trovare un riferimento e un’ispirazione nel lavoro della celebre astrologa scomparsa Lisa Morpurgo. Per non parlare dei pregiudizi diffusi: “Erano visti come qualcosa di poco affidabile, di presa in giro. Ancora oggi mi arrabbio se mi chiamano cartomante”.
Paradossalmente, nell’attuale società ipersecolarizzata, la tendenza si è invertita. L’oroscopo è diventato mainstream, passando dall’ultima pagina dei giornali a un argomento di conversazione nei locali. I cristalli vengono venduti in boutique, i transiti dei pianeti vengono presi molto sul serio dalla generazione dell’IA, affascinata da ogni forma di spiritualità alternativa. Tarocchi inclusi. “Le nuove generazioni sono molto più aperte verso la spiritualità in generale”, conferma Lussi. “La nostra parte intuitiva è come un muscolo che si può allenare, e può darci molte risposte. Spesso la ignoriamo a favore della sola razionalità, nonostante sappiamo che la mente molto spesso mente”.
Gabi Lussi è stata una delle prime tarologhe a combinare la lettura dei tarocchi con quella dell’astrologia: “Il tema natale dice molte cose di noi, ma i tarocchi danno le sfumature, le contingenze”. Negli anni ha messo a punto un metodo che si ispira “alla psicologia umanistica”: “Cerco di esplorare il potenziale dei miei clienti, di farli esprimere al meglio delle loro possibilità”. C’è una cosa che la fa arrabbiare del lavoro delle colleghe: “Alcune clienti che arrivano da me terrorizzate perché qualcuno ha detto loro quando e come moriranno, o che il marito morirà in un incidente stradale. Non è possibile prevedere una cosa del genere”.
Stilisti, politici e star: l’antico rapporto tra stelle, carte e potere
La maggior parte dei suoi clienti è costituita da donne. L’età media si aggira intorno ai 40 anni. “Ad alcune faccio proprio da psicologa”, scherza. Tra i suoi clienti, spiega, ci sono molti imprenditori. Uno, in particolare, le chiede un oroscopo personalizzato ogni lunedì. È un aspetto pratico del suo lavoro che, dice, trova molto più interessante rispetto alle domande “assurde e banali” che si fanno sull’amore. “Molte persone in vista hanno l’astrologa personale, così come tanti imprenditori insospettabili si affidano agli astro coach, ma nessuno lo dice. Lo trovo molto miope: in Asia, al contrario, è molto comune”. Il rapporto tra stelle e potere è antichissimo, e ben noto ai biografi: pare che Napoleone ascoltasse i vaticini di Mademoiselle Lenormand, la più famosa cartomante di Francia. Ronald Reagan fu travolto dallo scandalo per via dell’astrologa Joan Quigley.
Se fino a qualche anno fa le letture di tarocchi erano un fatto privato – se non proprio segreto – oggi sappiamo perfino i nomi dei tarologi dei vip. Uno su tutti: Trevor Ballin, che ha consultato il suo mazzo per il regista Luca Guadagnino e per lo stilista Jonathan Anderson, oggi alla guida di Dior. Tra l’altro: Christian Dior in persona prendeva le decisioni più importanti attraverso le letture di tarocchi di Madame Delahaye.
Star internazionali come Anya Taylor-Joy, Emma Roberts, Jenna Ortega (la Mercoledì di Netflix) e Christina Ricci (la Mercoledì dei film degli anni Novanta) hanno raccontato con entusiasmo il loro rapporto con i tarocchi. A questo punto, la metamorfosi è completa: da truffa per ciarlatani a tendenza ultra glamour, legata al benessere e alla cura di sé. Oggi i tarocchi si trovano agli eventi, alle feste, agli aperitivi: perfino Hermès vende il proprio mazzo brandizzato (per 165 euro). Quanto è chic avere il numero della tarologa in rubrica, accanto a quello dell’estetista?
Come funziona una lettura di tarocchi
Partiamo da un fatto: letture e consulenze astrologiche, in tempi così inquietanti, sono sempre più richieste. Di conseguenza, l’offerta cresce. In generale, un’ora di lettura può costare intorno tra i 70 e i 100 euro, anche se online i prezzi scendono notevolmente e si aggirano tra i 30 e i 50 euro. Sui social è facile imbattersi in letture del tutto casuali (“Se l’algoritmo ti ha mostrato questo video, non è un caso, l’universo ha un messaggio per te”), salvo poi consigliare di prenotare un approfondimento privato, a pagamento.
Esistono infinite varianti estetiche dei mazzi di tarocchi, ma tutti si basano su raffigurazione allegoriche da interpretare: il Matto, la Ruota, la Stella e così via. I mazzi sono costituiti da 78 carte, 22 arcani maggiori e 56 minori. La parte più difficile, per chi si approccia a una prima lettura, è arrivare di fronte alle carte con le idee chiare. “Il bravo tarologo capisce innanzitutto cosa vuole sapere il suo cliente -spiega Lussi – perché non è facile formulare la domanda per le carte”.
“La vera magia dei tarocchi è che hanno una loro energia indipendente. Ovviamente non vanno presi in giro, cioè non si può fare cinquanta volte la stessa domanda sperando in una risposta differente”. Inutile chiedere cosa riserva il futuro (nessuno lo sa): ai tarocchi si possono chiedere anche cose molto pratiche, dai colloqui di lavoro al momento giusto per cambiare settore. “L’amore è sempre un argomento molto gettonato – racconta Lussi – ma dopo il Covid le persone hanno iniziato a chiedermi molto più spesso del lavoro. Direi che sono 50 e 50: prima della pandemia il lavoro creava meno preoccupazione, oggi c’è un senso di precarietà diffusa”.
Spesso le persone si avvicinano a questo mondo spinte da una preoccupazione o da una paura: ed è questa vulnerabilità, spesso, ad aprire la strada alle truffe. “Purtroppo quando una persona si rivolge a un operatore del settore è perché ha una tematica emotiva che le sta a cuore. Ed è facile sfruttare l’emozione per fregare le persone”. Il suo consiglio è di affidarsi a persone che “facciano star bene” e che “non mettano ansia”.
C’è chi li guarda con sospetto, e chi li prende come un gioco. C’è chi resta scettico anche dopo una lettura, e chi invece cambia prospettiva: a volte, il solo fatto di guardare la nostra vita dall’esterno può aiutarci a fare chiarezza. A ‘leggere’ una situazione in modo diverso, a districare le emozioni. “I tarocchi non prevedono il futuro, quella è prerogativa della cartomanzia”, ripete Lussi. “Attraverso gli arcani delle carte posso dare alcuni strumenti di lettura, ma non posso mai dire ai clienti cosa fare. Sono loro ad avere facoltà di decidere se e come approfittare dei buoni transiti”. I tarocchi possono indicare da che parte soffia il vento e con che intensità, poi ognuno è libero di spiegare le vele o di gettare l’ancora.
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