Borse studio, proteste per i ritardi Edisu: «Pagamento rate in corso»
PAVIA. «Soldi all’università e non alla guerra». Con questo slogan due studentesse universitarie di “Cambiare Rotta” si sono accampate con le tende sotto la sede dell’Edisu (Ente di diritto allo studio) di via Sant’Ennodio per denunciare alcune problematiche legate all’erogazione delle borse di studio.
Il presidio
«Non solo Edisu non ha coperto la richiesta di borse di studio, lasciando il 50% degli idonei senza borsa, ma è in ritardo di oltre due settimane con l'erogazione della prima rata, condannando centinaia di studenti a difficoltà nel pagare l'affitto e le spese primarie. Dov'è finito il nostro diritto allo studio? - hanno spiegato le studentesse durante il presidio – mentre la ministra Bernini taglia i fondi all'università, il governo Meloni aumenta la spesa militare ed Edisu non eroga le borse di studio, abbiamo deciso di mettere le tende davanti a Edisu perché vogliamo borse di studio per tutti e subito».
La replica
Nel pomeriggio le manifestanti sono state ricevute dal presidente dell’Edisu, Giuseppe Faita, e, a fronte delle risposte ottenute, hanno deciso di rimuovere il presidio.
«È stato un incontro molto franco e costruttivo dove le studentesse hanno esposto le loro posizioni - sottolinea Faita -. La situazione attuale, però, non è quella descritta dalla studentesse anche sul volantino che è stato distribuito. Certamente non è perfetta, ma non è nemmeno così drammatica come era stata disegnata».
Il presidente dell’Edisu, innanzitutto, replica sulla questione delle idoneità: «Le studentesse hanno parlato del 50% degli idonei che hanno ottenuto la borsa di studio, ma i dati non sono aggiornati, visto che siamo già al 65% e tra fine aprile e inizio maggio la copertura sarà al 90% - aggiunge Faita -. A brevissimo, infatti, la Regione comunicherà il 95% delle risorse effettive su cui possiamo contare».
Sui ritardi nel pagamento della rata, invece, Faita precisa che «il bando non dice entro marzo, ma a partire da marzo - evidenzia -. Avendo avuto il semestre filtro per gli studenti di medicina, la Regione ha cautelativamente bloccato il 30% delle risorse. Per il momento abbiamo incassato il contributo Fis (Fondo integrativo statale), erogato dal ministero, e stiamo attendendo l’ultima parte dei fondi del Pnrr. Così, già all’inizio della settimana abbiamo avviato le procedure per autorizzare circa mille pagamenti. Ora mancano le risorse della Regione con cui potremo procedere con i pagamenti. Trattandosi di partite di giro, fino a quando non incassiamo i soldi non possiamo procedere con i pagamenti».
Faita, infine, assicura che, anche in attesa del pagamento delle rate, «tutti i servizi sono garantiti, a partire dalla quota alloggio dei collegi»: «Oltre ad aver chiuso e pagato il contributo alloggio, abbiamo chiuso il bando per i contributi straordinari che vengono previsti per questi studenti che non possono ricevere le borse di studio» conclude il presidente dell’Edisu.