ATP Barcellona: Rublev batte Navone e affronterà Sonego. Machac si regala Alcaraz
Risultati molto interessanti al Barcelona Open Banc Sabadell 2026 di Barcellona, in una giornata già segnata dai successi di Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz. Ecco, dunque, quello che è successo sulla terra rossa catalana.
T. Machac b. S. Baez 2-6 6-4 6-1
Partita dai due volti. Per un set e mezzo sembrava che a scendere in campo fosse il fratello scarso di Tomas Machac, mentre per Sebastian Baez è stato sufficiente un compito ordinato di recuperi e solidità, tanto ci pensava il giocatore ceco a sbagliare. L’argentino è rimasto in partita fino al 4-4 pari del secondo set. Da lì in poi notte fonda per l’albiceleste che ha subito un parziale di 8 games a 1.
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Primo set nel quale Sebastian Baez scappa subito avanti di un break, con Tomas Machac che avrebbe le chance per rientrare in partita. Quest’ultimo però sciupa e poi va alla deriva. Un dato su tutti spiega questo primo set. Ben 18 errori non forzati da parte del ceco, decisamente eccessivo per pensare di avere qualche possibilità contro un regolarista come il suo avversario.
Secondo set nel quale si va a strappi e quando Baez riesce riequilibrare il match sul 4-4 la sensazione è che possa essere l’episodio decisivo. Nel secondo set l’argentino lotta e corre su ogni palla, riuscendo a piazzare recuperi notevoli e passanti in corsa pregevoli. Machac cresce indubbiamente ma fatica a chiudere i punti. Dal 4-4 è come se d’incanto il ceco innesti un paio di marce superiori e con la massima fluidità cominciano a piovere vincenti. Da metà secondo set a fine match circa 20 vincenti per il classe 2000 che spazza via l’opposizione di Baez che si fa via via più flebile. L’argentino alla fine cede le armi senza neanche combattere in un terzo set da soli 27 minuti di gioco.
[3] A. de Minaur b. [Q] S. Ofner 7-6 (7) 6-4
Alex de Minaur stacca il pass per il secondo turno di Barcellona, ma per piegare Sebastian Ofner deve sporcarsi i calzini più del previsto. 1h47’ di battaglia per l’australiano, al termine di una partita tirata. Il primo set fila via sui binari del servizio, senza veri scossoni, con i due che tengono i rispettivi turni di servizio fino al 6-6.
Il momento chiave arriva naturalmente al tie-break, dove de Minaur prima spreca 3 set point consecutivi e poi addirittura concede a Ofner la possibilità di chiudere il parziale. È qui però che l’aussie fa valere il suo status: annulla la chance dell’austriaco, rimette ordine nello scambio e ribalta il parziale chiudendolo 9-7, con il classico colpo di reni del giocatore di alta classifica.
Perso quel treno, Ofner resta in partita ma paga subito dazio in avvio di secondo set. De Minaur gli strappa il servizio nel game inaugurale e da quel momento la partita prende la piega definitiva. L’austriaco a 3 palle break che potrebbero rimetterlo in partita, ma ancora una volta nei punti importanti l’australiano è superiore.
C. U. Carabelli b. [4] K. Khachanov 6-3 6-4
Camilo Ugo Carabelli firma il colpo di giornata al Godó e si prende una delle vittorie più pesanti della carriera: 6-3 6-4 a Karen Khachanov, testa di serie n. 4 e n. 14 ATP, in poco più di un’ora di gioco.
Primo set che scorre senza scossoni, Carabelli è chirurgico nel portare a casa il primo parziale sfruttando l’unica palla break del set. In pratica non c’è molto dire, se non che l’unico game combattuto del set si gioca sul servizio del russo ed è l’argentino ad approfittare del momento di indecisione di Khachanov. Il russo prova a restare agganciato almeno nel secondo parziale, ma continua a non trovare sbocchi in risposta e soprattutto non riesce mai a costruirsi una sola palla break.
Il momento che decide tutto arriva sul 4-4 del secondo set: Ugo Carabelli gioca il game perfetto in risposta, vola 0-40. Karen prova a replicare ma alla terza opportunità l’argentino strappa il servizio al russo e di fatto chiude i conti. L’albiceleste nel game successivo è bravo ad andare a servire per il match senza tremare e chiude i conti per la vittoria. Al prossimo turno per lui la sorpresa spagnola Jodar.
B. Nakashima b. [Q] J.M. Cerundolo 6-3 7-5
Brandon Nakashima passa a Barcellona sull’argentino Juan Manuel Cerundolo, facendo valere il suo ruolo da favorito. Il primo parziale rimane in sostanziale equilibrio fino all’ottavo game, nel quale lo statunitense ha due opportunità per breakkare il suo avversario e riesce nella conversione. L’argentino ha pochi armi da opporre, cerca di non arrendersi ma al terzo set point il nordamericano passa e incamera il primo parziale senza aver concesso una sola palla break. Prestazione solida di Brandon.
Secondo parziale nel quale Nakashima sembra poter prendere il largo. Cerundolo accusa il colpo e cede subito il servizio in avvio di set. Sembra un destino segnato ma l’argentino trove le forze per ribellarsi a un destino segnato e nel sesto game riesce a impattare sul 3-3. Sembra che a questo punto il tie break sia la giusta ricompensa per gli sforzi dell’albiceleste, che proprio a un passo dalla metà cede nuovamente il servizio.
Il nordamericano va a servire sul 6-5 per il match e nonostante qualche incertezza e anche un match point annullato con un passante spettacolare da Cerundolo, la partita si chiude qua. 7-5 per l’americano che si regala un posto negli ottavi di finale contro il vincente di Fils – Atmane.
[5] A. Rublev b. M. Navone 6-4 7-5
Partita spettacolare fra due giocatori con stili completamente diversi. Da un lato le accelerazioni brucianti di Andrey Rublev, dall’altro l’attitudine alla terra rossa e alla sofferenza di Mariano Navone.
Match che nel primo set vede numerosi colpi di scena, i break di servizio si sprecano. Se fosse un match di pugilato sarebbe una tenzone nel quale i contendenti si scambiano fendenti a guardia abbassata. Nel primo parziale il match è intenso più che bello. Gli errori non forzati superano grandemente i vincenti e Rublev pur cercando sempre di comandare fatica a sfondare. In ogni caso l’affondo decisivo per il russo arriva nel decimo gioco. Il fatto di serve per primo torna utile ad Andrey che alla fine dell’ennesimo game lottato porta a casa il primo set.
Secondo parziale che continua sulla falsariga del primo: si vedono meno break ma comunque i game e gli scambi rimangono intensi. Entrambi i giocatori procedono per fiammate e sembra che ogni volta paghino lo sforzo, come nel quinto gioco quando Navone incendia il pubblico ma Rublev torna subito in partita. Sembra che nonostante i tanti tira e molla il set debba andare al tie break, ma anche stavolta la pressione di dover servire per rimanere nel match complica la vita all’argentino che deve cedere nuovamente in dirittura d’arrivo di set. Match Rublev che in ottavi troverà il nostro Lorenzo Sonego.