Quasi pronta la “Farmacia virtuale”, l’ateneo è il primo in Italia
Pavia. All’università di Pavia sorgerà la prima “farmacia virtuale” d’Italia: uno spazio di simulazione già presente in altri atenei del mondo anglosassone e ideato per “allenare” gli studenti di Farmacia e Ctf (chimica e tecniche farmaceutiche) nella dispensazione farmaci, nei consigli ai pazienti anche in ambito nutraceutico-integrazione e, in futuro, nelle preparazioni galeniche (cioè i medicinali prodotti dai farmacisti). «Un progetto sul quale stiamo lavorando da circa due anni» spiega Simona Collina, direttrice del dipartimento di Scienze del farmaco. La cerimonia di inaugurazione si terrà il prossimo 20 aprile.
I nuovi spazi
In attesa del taglio del nastro, sono in corso gli ultimi preparativi per rendere operativa la “farmacia virtuale”: si tratta di un’aula di simulazione realizzata presso l’istituto che sorge in via Taramelli 12, avrà un ingresso dedicato e tramite l’utilizzo di insegne esterne, fondali e altri oggetti (come i vasi da farmacia donati dall’ordine professionale di categoria) è stata progettata con l’obiettivo di assomigliare a una vera farmacia, ma con all’interno tutto il necessario per la didattica, dalla cattedra ai banchi per gli studenti.
Al “cuore” del processo di simulazione c’è Mydispense, un software dall’università Monash di Melbourne (Australia) già utilizzato in altri contesti accademici ma ancora poco diffuso in Europa, con solo qualche ateneo che l’ha nel frattempo adottato. Tale strumento consente di confrontarsi su dei casi studio come – per esempio – prescrizioni particolari o scenari di consulenza ai pazienti che, sotto la supervisione dei docenti, gli studenti devono risolvere. «Al momento è possibile simulare la dispensazione e la consulenza ai pazienti anche in ambito di integrazione e nutraceutica» spiega Pasquale Linciano, professore del gruppo di lavoro che ha messo in piedi la nuova farmacia virtuale. «In futuro, potremo allargare le simulazioni anche alla farmaceutica veterinaria e alle preparazioni galeniche». L’allestimento del laboratorio di didattica innovativa è stato sostenuto dal dipartimento e dall’ateneo con una spesa complessiva da circa 30mila euro, oltre che con il supporto e la collaborazione dell’università Monash e di Mydispense. «Abbiamo realizzato questo progetto di formazione per far sì che i nostri studenti abbiano competenze in linea con quelle richieste dai professionisti» spiega Ida Genta, coordinatrice del corso di Farmacia. Collina aggiunge: «Il corso di laurea in Farmacia ha per sua natura una vocazione pratica, e inoltre è diventato abilitante. Imparare a gestire i consigli e la dispensazione dei medicinali è fondamentale anche in vista della prova pratico-valutativa da sostenere in vista della laurea».
L’inaugurazione
Gli spazi saranno inaugurati il 20 aprile alle 19 presso il polo di Scienze del farmaco, e già dall’apertura saranno utilizzabili per la formazione degli universitari.
Oltre a Collina, Genta e Linciano, il gruppo di lavoro che ha portato avanti il progetto è stato animato da Giovanni Ricevuti, Maurizio Biscaldi, Raffaella Gallotti, Cristina Braschi, Daniele Chiodaroli, Cristina Braschi, Gabriella Massolini, Adele Papetti, Marialaura Amadio, Silvia Pisani e dal presidente dell’ordine dei farmacisti Marco Branca. —