Un burièl a distanza: Cappelletta festeggia col rogo in sicurezza
BORGO VIRGILIO.Come conciliare le norme anti-Covid introdotte dal recente decreto che ha vietato le manifestazioni pubbliche e gli eventi, con una tradizione che da sempre riunisce i parrocchiani di Cappelletta, cioè il “rogo della vecia”? A trovare la soluzione il parroco monsignor Claudio Giacobbi, con il collaboratore residente don Francesco Marchetti. Hanno deciso di dare comunque fuoco alla grande catasta di legna, il cosiddetto “buriel”, ma impedendo gli assembramenti semplicemente tenendo a debita distanza la gente.
Così è stato fatto giovedì pomeriggio, alle 18, quando le persone (un centinaio) si sono ordinatamente distribuite fuori dal recinto chiuso dove il gruppo Feste della parrocchia nel frattempo dava fuoco alla catasta di legna accumulata in questi due anni, visto che lo scorso anno il rito non si tenuto. Qualcuno ha assistito addirittura dall’auto, come in una sorta di drive in, stando nel parcheggio che era stato precedentemente transennato.
«Non abbiamo pubblicizzato l’evento - spiega Barbara Dall’Oca, del gruppo feste - ma molti si aspettavano questo momento. E come ha detto il nostro parroco, abbiamo fatto un po’ di luce in questo periodo buio per tutti».fr.r.