Finisco il giro del mondo. Poi penso al disco più bello della mia vita
Ma figurarsi se si ferma. Zucchero sta girando il mondo da quasi un anno ma sembra ieri. Come al solito. «Ormai mi sento il corpo come se fosse una custodia di chitarra, la testa è un microfono e sopra c'è il solito cappello», scherza lui dalla stanza d'albergo che guarda il lago di Costanza in Germania. A parte qualche sperduta nazione, il suo tour finora ha attraversato quasi tutto il pianeta, dall'Europa all'Oceania, all'Asia e all'Africa. Читать дальше...