È caccia alle sei persone che hanno bloccato,legato e picchiato Massimiliano Ursino, il segretario provinciale di Forza Nuova pestato da circa sei persone ieri sera in pieno centro a Palermo. Subito dopo il gesto feroce è arrivata in alcune redazioni locali una rivendicazione dai toni violenti: "hi afferma che esista una "minaccia fascista", a Palermo come in tutta la Sicilia, dovrà ricredersi – c'è scritto - Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini che evocano forse, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. Palermo è antifascista, nelle pratiche e nella quotidianità di chi la vive. A Palermo non c'è spazio per il fascismo”.[[video 1496631]]Poi è spuntato anche un video in cui viene mostrato il pestaggio. Fin qui i fatti. Sul fronte delle indagini le forze dell'ordine hanno perquisito diverse abitazioni private di alcuni antagonisti che frequentano i centri sociali della città. Perquisizioni anche in via Cavour dove è stato occupato uno stabile trasformato poi in un centro sociale. La Digos di fatto in questo momento sta visionando le immagini del pestaggio e nella clip si sentono alcune voci di una ragazza che dice "è uno scherzo" e quella di un ragazzo che chiede "cercavi me?". Intanto dall'ospedale Civico fanno sapere che Ursino potrebbe essere dimesso già nel pomeriggio. Dopo il selvaggio pestaggio, il segretario provinciale di Forza Nuova ha riportato un trauma cranico e la frattura del setto nasale. Davanti al Pronto soccorso ci sono diversi militanti di Forza Nuova che attendono notizie sulla salute di Ursino. Infine, dopo il pestaggio, si accendono i toni sui social con le accuse di Forza Nuova Palermo: "I mandanti di questo tentato omicidio sono noti e si chiamano Boldrini, Grasso, Orlando, Fiano e comunisti vari che hanno scatenato una vigliacca campagna di odio verso il nostro movimento e i nostri militanti".[[gallery 1496822]]