Vanno verso la maggioranza assoluta i partiti indipendentisti che si sono presentati al voto in Catalogna, con un numero di seggi previsto dagli exit poll tra i 67 e i 71 (su un totale di 135), ma con gli unionisti Ciudadanos che sono ben piazzati per essere la prima forza politica della nuova amministrazione locale, dopo che quella guidata da Carles Puidgemont è stata sciolta, all'apice della crisi scatenata dal referendum sull'indipendenza da Madrid.I seggi hanno chiuso alle 20, ma già alle diciotto le percentuali degli elettori alle urne facevano segnare un 68,32% da record, in aumento di oltre cinque punti percentuali rispetto alla tornata del 2015. Anche allora si era sfondato un record, con un dato finale al 74,95% degli aventi diritto, che potrebbe di nuovo essere ritoccato verso l'alto."Oggi dimostreremo di nuovo la forza di un popolo indomabile. Che lo spirito del 1° ottobre ci guidi sempre", ha scritto questa mattina su twitter l'ex presidente della Generalitat Puigdemont, fuggito a Bruxelles con altri membri del suo governo dopo che su di lui è stato spiccato un mandato d'arresto, poi ritirato. Ancora in carcere in Spagna è Oriol Junqueras, suo vice e ex ministro dell'Economia, che guida la lista dei Repubblicani.