Montecitorio, tarda mattinata. Alessandro Di Battista e Alfredo D'Attorre si intrattengono a parlare per oltre dieci minuti in Transatlantico, vicino a una delle porte che danno sul cortile. Un lungo colloquio, che potrebbe far pensare a un tentativo di dialogo tra il Movimento 5 Stelle e Articolo 1-Mdp in vista del ballottaggio a Ostia e a possibili convergenze in Aula su temi come l'abrogazione del Jobs Act e il ripristino dell'articolo 18, una battaglia cara alla formazione politica nata dopo la scissione dal Pd. Non è un mistero che in occasione della sfida elettorale per il X Municipio, dovendo scegliere tra Monica Picca, che guida la coalizione di centrodestra a trazione Fdi, e la candidata del M5S Giuliana Di Pillo, Articolo 1 propenda per la seconda. "L'avversario numero uno non è il M5S ma la destra, Berlusconi e Salvini", dice all'Adnkronos D'Attorre. E questo, secondo il parlamentare, vale a livello locale così come in ottica nazionale."L'errore di Renzi -spiega- è quello di aver fatto dei 5 Stelle l'avversario numero uno e il risultato è che i 5 Stelle non sono stati ridimensionati e nel frattempo si è aperta un'autostrada a destra". Allo stesso tempo però i grillini "devono riconoscere che l'isolamento e l'autarchia rischiano di essere penalizzanti anche per loro, come dimostra il voto in Sicilia", ragiona D'Attorre, che alla domanda se voterebbe la fiducia a un eventuale governo Di Maio, si bilancia: "Dipende da qual è il programma. Ci sono delle proposte che mi convincono di più e altre meno. Ad esempio, sul reddito di cittadinanza io ho dei dubbi", mentre "su temi come la re-introduzione dell'articolo 18 o altre battaglie di trasparenza sicuramente ci possono essere convergenze maggiori". La prova del nove sarà il voto sulla proposta di legge targata Mdp sull'abolizione del Jobs Act, attesa all'esame dell'Aula di Montecitorio: "Do per scontato l'appoggio del M5S. Non ne abbiamo parlato - afferma D'Attorre - ma considerando qual è la loro posizione, penso che possa essere una battaglia comune". Su sponda 5 Stelle, Di Battista spiega che nel colloquio con l'esponente di Mdp si è parlato più che altro delle regionali siciliane, e interpellato sulla possibilità che il M5S voti la proposta di Mpd sull'articolo 18, non chiude le porte: "La leggeremo e vedremo. Noi abbiamo sempre votato contro il Jobs Act. Ma -precisa all'Adnkronos- non facciamo alleanze con nessuno, né a destra né a sinistra. E' il motivo per cui mi sono candidato con il Movimento 5 Stelle".