"Le autorità della Catalogna hanno violato la Costituzione e lo statuto dell'autonomia". Ha rotto il silenzio questa sera re Felipe VI di Spagna, e lo ha fatto per ribadire di ritenere che la parte in torto, nella questione del referendum sull'indipendenza tenutosi l'1 ottobre, non sia Madrid, ma piuttosto il governo locale.Un discorso atteso, quello del monarca, che non parlava da giorni e che ha detto ai suoi concittadini che la Spagna sta "vivendo un momento molto grave" della sua "vita democratica". "Riusciremo ad andare avanti perché crediamo nel nostro paese", ha aggiunto, parlando del "desiderio di tutti gli spagnoli di convivere in pace e libertà".Nelle parole del re è mancata una condanna per le immagini emerse dopo il referendum su episodi violenza che hanno riguardato la polizia e i manifestanti. Questa la ragione per cui i catalani, fino a 300mila secondo i calcoli della polizia municipale, sono tornati ad occupare piazze e strade, in protesta. dopo che centinaia di persone sono rimaste ferite nel giorno del voto.