Sei abitudini made in Urss che i russi non possono togliersi
Fonte: V. Akimov/RIA Novosti
Molti russi tengono il servizio buono di piatti, bicchiere, tazze (magari di cristallo o di porcellana) sotto chiave. Di solito si tratta di regali ricevuti per il matrimonio, per qualche anniversario o compleanno. Per cui vengono tenuti di gran conto. Anzi non vengono mai (o quasi mai) usati.
Sarà più probabile che un russo faccia un bel sorriso a uno sconosciuto per strada (vedi punto 5) o intoni l’inno nazionale americano, che non che tiri fuori il suo set di porcellana. Magari le stoviglie per tutti i giorni saranno vecchie e scheggiate, ma l’importante è che la roba buona stia a prender polvere a
l sicuro in qualche mobiletto. La ragione? Durante il periodo sovietico si attendeva il radioso futuro comunista, e le cose migliori si conservavano come tesori per questo prospero domani.
Questa mentalità si applica anche ai capi di abbigliamento: i vestiti migliori restano così a lungo nell’armadio, in attesa dell’occasione degna per sfoggiarli, che quando si decide che il momento è giunto, sono ormai fuori moda. E ci sono un sacco di russi con il telecomando nella plastichina con cui è imballato all’inizio, per evitare che si graffi.
Non gradire i complimenti
Fonte: Viktor Sadchikov/TASS
Ok, non è un tratto esclusivamente russo. Anche altri popoli sono a disagio nel ricevere lodi sperticate da parte degli adulatori. Ma i russi non sono per niente a proprio agio in caso di attenzioni non richieste o di troppa confidenza. Poniamo il caso che un commesso faccia troppo l’amicone in un negozio, probabilmente se ne usciranno senza comprare niente. Il riserbo è ritenuto una gran qualità in Russia, e nell’Unione Sovietica farsi notare e dare spettacolo in pubblico era molto malvisto (come dicevamo al punto 3).
Fare feste interminabili
Fonte: Boris Kavashkin/RIA Novosti
I russi adorano passare ore e ore con gli amici e i parenti a festeggiare qualsiasi cosa. Possono stare a giornate con le gambe sotto il tavolino a mangiare insalata russa, pelmeni, zuppe, proprio come ai tempi dell’Urss. In tutto questo, molto probabilmente, saranno presenti anche degli alcolici e un numero infinito di brindisi per qualsiasi pretesto. I russi dicono che “se una cena arriva al dessert, significa che la festa è fallita”.