L’Italia apre le porte a Keita! Manfredi: “Via libera dal Mali, speriamo per i Mondiali 2027”. Come cambia la Nazionale?
Negli ultimi mesi si è parlato a lungo della possibilità che Noumory Keita possa giocare con la Nazionale Italiana. Il formidabile attaccante di Verona, mattatore assoluto tra le fila della grande rivelazione di questa stagione (vittoria della Coppa Italia e secondo posto nella regular season di campionato, ma ora sotto per 2-1 contro Civitanova nella semifinale scudetto), potrebbe seriamente indossare la maglia azzurra in un prossimo futuro.
A breve il 24enne, che in questa annata agonistica ha messo a segno 313 punti, dovrebbe ottenere il passaporto italiano, ma bisogna ricordare che sono entrate in vigore delle norme più stringenti da parte della FIVB, che impongono il limite di massimo due giocatori naturalizzati per Nazionale e soprattutto il divieto di giocare per altre Federazioni dopo aver disputato almeno una partita con i colori del Paese d’origine (per lui sarebbe il Mali).
Il tema è stato trattato anche da Giuseppe Manfredi, Presidente della Federvolley Italiana, in un’intervista concessa a Repubblica: “La Federazione del Mali ha dato il via libera, stiamo attendendo i documenti per capire se ha già giocato partite ufficiali con quella selezione. Le regole internazionali sono cambiate, ma lui gioca nel nostro campionato da tre anni e diventerà italiano”.
Il numero 1 della pallavolo tricolore si è soffermato anche sulle tempistiche: “Non faremo in tempo per gli Europei, ma per i Mondiali dell’anno prossimo ci auguriamo di sì“. Lo schiacciatore rappresenterebbe un rinforzo di grande sostanza per l’Italia, perché stiamo parlando di un attaccante decisamente devastante, capace di incidere in ogni fase offensiva. Verona ha rivoluzionato lo schema tattico, ma in Nazionale non sarà semplice gestire la situazione in un reparto dove figurano Alessandro Michieletto e Daniele Lavia (ottimi ricettori), oltre all’opzione Mattia Bottolo.
A meno che non si decida di convertirlo opposto, sfruttando la sua proverbiale potenza. Sarebbe un percorso decisamente complesso e tutto da valutare, servirà del tempo. Considerando che Yuri Romanò ha fatto la differenza ai Mondiali vinti la scorsa estate e che è reduce da una grande stagione in Russia, considerando la buona stagione disputata da Alessandro Bovolenta a Piacenza, considerando che Kamil Rychlicki è stato il miglior marcatore del durissimo campionato polacco (è un naturalizzato, aspetto da considerare).