Il marchio Zara lascerà il centro commerciale L’ansia dei dipendenti
MONTEBELLo
Il brand Zara si prepara a lasciare il centro commerciale “Iper” di Montebello della Battaglia. La notizia è ormai di dominio pubblico, all’interno dei negozi della galleria, e la conferma arriva dalla Uiltucs Pavia, il ramo del sindacato che si occupa di commercio. Inditex, proprietaria del marchio Zara, non smentisce, ma per il momento non fa dichiarazioni. «Sono stato contattato – dice Angelo Albanese, segretario generale Ulltucs – da due dipendenti del punto vendita di Montebello, preoccupate dal fatto che la catena avrebbe deciso di chiudere il negozio e di ricollocare altrove il personale, che è composto da una quindicina di persone. Non ci saranno licenziamenti, quindi, ma il ricollocamento non è comunque una buona notizia, perché con i contratti del commercio, che sono spesso part-time 24 ore, potrebbe non valere la pena viaggiare per raggiungere le altre sedi».
Purtroppo, però, i sindacati hanno le mani legate: «Per esperienza – dice Albanese – sappiamo che c’è poco margine di trattativa in questi casi: le aziende hanno il diritto di chiudere dei punti vendita e di spostare il personale».
L’amarezza
C’è amarezza tra i lavoratori: pochi giorni fa i commessi sono stati visti uscire a gruppetti, abbracciati e in lacrime, a prendere una boccata d’aria dopo aver ricevuto la notizia.
Notizia che, a quanto si vocifera, diventerà realtà il prossimo 31 gennaio. Maggiori dettagli non sono ancora trapelati. Difficile dire quindi, in assenza di ulteriori elementi, cosa abbia indotto il colosso spagnolo a decidere di lasciare Montebello, un centro commerciale in cui la sua presenza era fissa da oltre 15 anni.
Un mistero, visto che quest’anno, secondo Milano Finanza, il gruppo sarebbe in piena espansione: il colosso avrebbe chiuso il primo semestre con 2,5 miliardi di euro di utile netto (un aumento del 40% rispetto al 2022), un successo trainato proprio dal brand Zara che avrebbe raggiunto i 12,3 miliardi di vendite nei sei mesi, registrando un aumento del 13% delle entrate rispetto ai 10,9 miliardi precedenti.
Ciò che è certo è che l’imminente chiusura del negozio preoccupa non solo i suoi dipendenti ma anche il resto della galleria: «In questo periodo, con l’autunno che ha tardato tanto ad arrivare – ci dicono a microfoni spenti alcune commesse – stiamo lavorando poco, ma se c’è un brand di cui vediamo ancora passare i sacchetti davanti alle nostre porte, quello è Zara. E considerando che Inditex è anche proprietaria di Pull&Bear e Bershka, la notizia non ci lascia certo tranquilli». —
Serena Simula