Le orchette di Zizza vogliono volare alto: «Sul podio italiano»
TRIESTE. Sorrisi, presentazioni, abbracci e prime bracciate. La stagione 2023-’24 della Pallanuoto Trieste femminile comincia nell’effervescenza del clima tropicale dello Stabilimento Balneare Ausonia sotto un sole che, come da tradizione, ha abbagliato la prima foto di squadra dell’anno che verrà. L’entusiasmo è proprio di chi ha l’estate addosso: una squadra giovane, galvanizzata dal quarto posto nello scorso campionato, motivata dalla nuova ed imminente avventura in Champions League ed ispirata dalle due medaglie internazionali che sono arrivate tra una stagione e l’altra.
L’argento di Sara Cordovani alle Universiadi si aggiunge al bronzo – massiccio – di Lucrezia Cergol ai mondiali giapponesi: due indizi che spingono la rosa di coach Zizza tra le più competitive d’Italia e che per la prima volta in assoluto prenderà le misure anche all’Europa. Gli addii di Vomastkova e Santapaola hanno spinto la società griffata Samer & Co. Shipping a puntare su tre nuovi innesti dal peso specifico non indifferente: l’arrivo a Trieste delle centroboa Cordovani e Citino e dell’attaccante Gragnolati garantiranno infatti gol e continuità per il salto di qualità che Zizza si aspetta sin dall’esordio in gara ufficiale, in agenda il 22 settembre a Mulhouse (Francia) per la prima dei preliminari di Champions (il Campionato avrà invece inizio domenica primo ottobre, alla Bianchi contro il Como).
«Quest’estate abbiamo lavorato su inserimenti di esperienza che sono convinto potranno dare un gran contributo al gruppo – ha dichiarato Zizza – La società sta programmando nel migliore dei modi e sento che lavorando duramente e con spirito di squadra potremmo avvicinarci al vertice del Campionato italiano».
Anche la capitana delle orchette ha fretta di ricominciare, uscita solo qualche settimana fa dalla vasca di Fukuoka che ha vestito l’Italia di un bronzo arrivato dopo otto anni di digiuno mondiale: «A Trieste mi porto la mentalità vincente del Setterosa che spero di trasmettere alle mie compagne – ha sottolineato Cergol, che appena 12 mesi fa collezionava anche il bronzo europeo – Quest’anno la Champions ci obbliga ad un’intensità maggiore ma sarà anche un’iniezione di entusiasmo e adrenalina e sono sicura riusciremo a trovare il nostro equilibrio sia nelle Coppe che in A1 dove proveremo a salire sul podio».
Good vibes anche per il ds Andrea Brazzatti, soddisfatto dei movimenti in entrata: «Siamo più competitivi rispetto all’anno passato. L’impegno in Europa costringerà le ragazze ad abituarsi a ritmi indiavolati ma questo dimostra che il nostro progetto è concreto e ambizioso – conclude – Nel giro di due stagioni l’obiettivo è giocare una finale scudetto e cercheremo in tutte le maniere di far alzare un trofeo al presidente Samer».
La rosa delle orchette
Portieri: Sara Ingannamorte (2000), Loredana Sparano (1995), Rebecca Apollonio (2005).
Difensori: Francesca Colletta (2000), Elisa Sblattero (2004), Jelena Vukovic (Serbia 1994).
Attaccanti: Lucrezia Lys Cergol (2001), Giorgia Klatowski (2003), Grace Marussi (2004), Isabella Riccioli (2000), Arianna Gragnolati (1996, dal Metanopoli), Anna Zoch (2006), Emma De March (2005), Guya Zizza (2004), Martina Portillo (2007).
Centroboa: Sara Cordovani (2001, dalla Rn Florentia), Giusy Citino (1997, dal Plebiscito Padova).