Lago Morto, individuato il corpo di Andrei Boicenco
Svolta dopo quattro giorni di ricerche lungo il Lago Morto di Vittorio Veneto. I vigili del fuoco, grazie all’utilizzo del robot galleggiate dotato di radar scandaglio, sarebbero riusciti a individuare il corpo di Andrei Boicenco, il ventenne mestrino di origine bielorussa che venerdì pomeriggio, dopo le 17, è sparito nelle acque del Lago Morto.
Al lavoro nelle ricerche il nucleo regionale dei sommozzatori di Venezia, due sommozzatori del nucleo della Lombardia con il dispositivo dispositivo ROV (Remotely Operated Vehicle) dotato di un sistema sonar, la squadra di Vittorio Veneto e l’Ucl (Unità di Comando Locale) di Treviso.
I familiari di Andrei, che nei giorni scorsi erano già stati richiamati in riva al lago a seguire le ricerche, nelle prossime ore seguiranno le operazioni per il recupero del corpo del giovane e il riconoscimento della salma. Passaggi drammatici e fondamentali ma necessari per chiudere le indagini sul dramma
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ROV, cos’è?
E’ una strumentazione adatta per le ricerche in alto fondale: il dispositivo che pesa 80 kilogrammi è dotato di fari, di pinze a 5 movimenti, di una videocamera ad alta risoluzione, di un sonar rotante ed è alimentato dalla superficie con un gruppo elettrogeno. Può quindi essere in grado di lavorare senza stop ed è in grado di arrivare fino a 200 metri di profondità.