Evasione fiscale: in Friuli Venezia Giulia è diminuita di 632 milioni negli ultimi sei anni
UDINE. Tra il 2014 e il 2020 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili), la stima dell’evasione fiscale in Friuli Venezia Giulia è diminuita di 632 milioni di euro (-28,2 per cento).
Sebbene il 2020 sia stato un anno molto particolare a causa della pandemia, in questi 6 anni il tax gap della regione più a est del Paese stimato dall’Ufficio studi della Cgia è sceso da 2,24 a 1,6 miliardi di euro. E sebbene in Fvg l’evasione ha una dimensione tra le più contenute d’Italia, l’amministrazione finanziaria sembra essere riuscita a imboccare la strada giusta per combattere efficacemente questa piaga sociale ed economica.
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Tra la compliance fiscale, lo split payment, la fatturazione elettronica e l’invio telematico dei corrispettivi, una serie di contribuenti – tra cui gli evasori incalliti, chi riceveva i pagamenti dallo Stato per un servizio o una prestazione lavorativa resa e poi non versava l’Iva e, infine, i professionisti delle cosiddette “frodi carosello” - sono stati indotti a ravvedersi.
Non solo. Anche il leggero calo della pressione fiscale registrato in questi ultimi anni ha sicuramente avuto un effetto positivo sul fronte delle entrate. Sebbene sia ancora del tutto insufficiente, la contrazione del carico fiscale ha contribuito, in parte, a ridurre l’evasione, soprattutto quella che in gergo viene chiamata di “sopravvivenza”.
Purtroppo, chi è completamente sconosciuto al fisco continua imperterrito a farla franca, così come le organizzazioni criminali di stampo mafioso che sempre con maggior dedizione seguitano a coltivare i propri traffici illegali.
Poco “sensibili” alla fedeltà fiscale lo sono anche quelle multinazionali e i giganti del web che, anche in regione, realizzano profitti milionari. —