Rubati stufa e pellet alla coop che recupera i detenuti a fine pena
CORDENONS. Rubati stufa e riserve di pellet nella cooperativa che ospita i detenuti a fine pena per reinserirli nella società e nel mondo del lavoro. La scoperta, venerdì 24 febbraio, con conseguente denuncia ai carabinieri.
Quindi l’appello dei volontari, amareggiati: chi può, si metta una mano sul cuore e, se può, contribuisca all’acquisto di un’altra stufa.
Il furto era stato verosimilmente pianificato in quanto nessuno dei residenti nella casa principale, adiacente, si è accorto dell’accaduto. Una procedura, peraltro, non breve, visto che oltre alla stufa sono state rubate anche le tubature dopo essere state smontate dai muri.
Gli ignoti si sono introdotti nella struttura di Oasi 2 – una casa alloggio per detenuti a fine pena, con finalità di inclusione sociale e ricollocamento nel mondo del lavoro – che si trova accanto alla casa che ospita detenuti a fine pena, nel cuore della notte, dopo avere disattivato l’impianto di illuminazione esterno dell’edificio principale, dotato di fotocellule: al passaggio di persone di norma le luci si accendono automaticamente.
Muniti di un carrello – le cui tracce sono state rilevate a terra sia dentro sia fuori lo stabile – i malviventi si sono introdotti nela sala delle riunioni, di giorno molto frequentata da volontari di vari ambiti – dalla porta posteriore, dopo averne tranciato il lucchetto, e hanno smontato stufa e tubature, caricandoli presumibilmente in un furgone. Non solo: hanno fatto sparire anche una decina di sacchi di pellet acquistati alcuni giorni prima.
Nessuno dei quattro attuali ospiti della struttura principale si è accorto del furto avvenuto all’Oasi 2, una casa colonica ristrutturata, nelle campagne di Cordenons, che si sostiene con le donazioni e con i fondi dell’8 per mille.
Di proprietà di Oasi 1, è gestita dall’associazione Carcere e comunità, guidata dal cappellano della casa circondariale di Pordenone don Piergiorgio Rigolo.
La stufa era stata acquistata non molto tempo fa di seconda mano, i sacchi in pellet alcuni giorni fa. Il danno si aggira sui 1.500 euro.
I malviventi non si sono fatti nemmeno scrupolo dell’obiettivo sensibile: ospitando persone che stanno scontando il fine pena, infatti, è sorvegliato con frequenti passaggi delle forze dell’ordine.
Il furto è stato denunciato alla stazione carabinieri di Cordenons. I volontari e don Piergiorgio Rigolo fanno appello alla sensibilità delle persone affinché, attraverso una colletta, si possa procedere all’acquisto di un’altra stufa.