Padova e provincia, dal Pnrr 33 milioni contro gli sprechi d’acqua nella rete degli acquedotti
L’obiettivo è davvero ambizioso e la cifra a sostegno non poteva che essere importante: 33 milioni di euro per diminuire del 35% le perdite idriche nella rete acquedottistica di gran parte della provincia di Padova. Che, tradotto ancora in numeri, equivale a risparmiare in cinque anni ben 13 milioni di metri cubi di acqua che altrimenti andrebbero dispersi.
Per farlo è stato fondamentale trovare l’unità d’intenti di tre importanti aziende del territorio – Viacqua, Acquevenete e AcegasApsAmga, la cosiddetta Rete di Gestori “Acqua in Rete Bacchiglione” – il cui piano di intervento ha recentemente ottenuto un finanziamento di ben 33 milioni dal Pnrr. La cifra coprirà in maniera importante il progetto, che prevede una spesa di 40 milioni.
Il progetto
Il piano di intervento in questione si chiama “Sustainable water management” e punta, come anticipato, alla riduzione delle perdite idriche nei sistemi acquedottistici delle province di Padova e Vicenza: è stato presentato dal Consiglio di Bacino Ato Bacchiglione e sarà attuato dalla Rete. Il Pnrr ha riconosciuto la bontà del percorso: «Unire le forze di tre importanti aziende del territorio ha permesso di raggiungere un obiettivo fondamentale per la tutela di un bene primario come l’acqua, quale risorsa indispensabile da preservare», sottolinea Paolo Centofante, presidente del Consiglio di Bacino Bacchiglione. Buona parte della somma sarà investita nella digitalizzazione del sistema idrico: «Tecnologia e innovazione sono leve strategiche per rispondere alle esigenze di un territorio e alle sfide con cui tutti ci dobbiamo confrontare dal punto di vista ambientale», aggiunge non a caso Roberto Gasparetto, amministratore delegato di AcegasApsAmga.
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Più digitalizzazione
Tra gli interventi previsti dal progetto spicca l’installazione di contatori “smart” per controllare l’erogazione di acqua da remoto e quindi conoscere in tempo reale i consumi per prevedere e agire nell’immediato su eventuali perdite. Si andrà quindi ad affinare l’efficientamento della ricerca perdite, attraverso la dotazione di strumenti sempre più innovativi e precisi per l’individuazione del punto esatto di perdita. Si procederà poi con la riduzione delle pressioni in rete, trovando attraverso appositi strumenti il valore ottimale della pressione da mantenere nella rete per fornire un servizio di qualità e senza interruzioni, riducendola però al minimo indispensabile per limitare evitare sprechi. «Il tutto avverrà attraverso l’utilizzo di speciali algoritmi, con un’analisi avanzata della rete data dall’intelligenza artificiale e in particolar modo dal machine learning: ciò significa incrociare i dati storici delle perdite con gli attuali consumi, per prevedere dove e come insorgeranno le future perdite e le criticità di rete». Infine, sarà estesa in tutto il territorio (3. 220 km di rete) la distrettualizzazione delle reti, per monitorare in ogni zona il flusso di acqua in entrata e in uscita in tempo reale, che è già stata realizzata su Padova da AcegasApsAmga.