La grande siccità dell’estate 2022 a Padova: le foto mai viste
Certo a parlarne oggi con il maltempo di queste ore sembra un lontano ricordo. Ma l’emergenza siccità non è certo terminata e quello che è accaduto la scorsa estate è destinato ad entrare negli annali della meteorologia. Di certo, per adesso, è entrato negli scatti dal satellite di Google Maps. Il più utilizzato tra i servizi di mappe on line ha aggiornato nei giorni scorsi la sua cartografia con le immagini dal satellite della “European Space Imaging”, società tedesca di Monaco di Baviera. Immagini che sono state scattate nell’estate del 2022, nel pieno cioè dell’emergenza siccità che ha colpito i canali interni della città.
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Ed ecco che attraverso la visualizzazione in 3D è possibile un’esplorazione completa di ogni angolo della città, svelando le “terrificanti” immagini dei fiumi diventati verdi. Il volto dell’emergenza idrica si specchia nei mancati riflessi di quelle settimana: niente acqua vuol dire proliferazione di alghe e moria di pesci. Decine di migliaia di animali morti con il Comune che è dovuto intervenire d’urgenza per rimuovere le carcasse, così come la polizia provincia che ha tentato di salvare il salvabile.
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Livelli delle acque ai minimi storici, detriti che emergono in superficie e più di venti quintali di pesci morti lungo i canali cittadini: questa è la situazione che l’occhio del satellite di Google Maps ha fotografato e che adesso è disponibile per chi cerca immagini della città del Santo.
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Le Porte Contarine, una delle più spettacolari immagini della Padova d’acque con il monumento all’11 settembre di Daniel Libeskind è diventata come un grande prato verde. Allo stesso modo il Portello e Ponte Molino. Un rivolo d’acqua è ancora visibile nel Tronco Maestro all’altezza della Specola.
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Una situazione che, ad un certo punto, ha messo a rischio anche il termovalorizzatore di San Lazzaro. Un impianto che necessità di acqua per il raffreddamento degli impianti e per alcuni giorni si è ragionato su un eventuale –poi scongiurato – spegnimento.
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Secondo l’Arpav il 2022 è stato l’anno mediamente più caldo e più secco perlomeno dell’ultimo trentennio. E considerando le serie storiche di Padova potrebbe rappresentare quasi certamente anche l’anno più caldo e tra i più secchi dell’ultimo secolo. Le precipitazioni complessive annue hanno registrato valori molto inferiori alla norma su tutta la regione risultando in media le più basse dell’ultimo trentennio: 771 millimetri stimati in media sulla regione contro una media di riferimento di 1.100 millimetri circa. Maggio, giugno e luglio hanno fatto registrare deficit di pioggia di circa il 40%.
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Quei canali verdi immortalati dal satellite sono l’immagine più esplicita del cambiamento climatico.