Situazione Rock torna 40 anni dopo: musica senza rughe al Comunale
«Sono quelle cose che nascono un po’ per caso e che dopo 40 anni ritornano senza un vero e proprio motivo». Riassume così Massimo Capraro la storia di Situazione Rock, il festival che per quattro anni consecutivi, tra il 1981 ed il 1984, ha visto salire sul palco del Comunale di Belluno circa una trentina di gruppi bellunesi dell’epoca ed un centinaio tra musicisti e cantanti. Quest’anno, nella serata del 29 gennaio, alcuni di loro capitanati proprio da Capraro ritorneranno proprio lì dove tutto ebbe inizio per celebrare quegli anni fatti di musica rock.
«Stile musicale che nel bellunese non aveva una grande espressione», spiega l’ideatore della manifestazione, «all’inizio degli anni Ottanta ci trovavamo in un’epoca difficile per il rock. Si facevano le prove nelle cantine ma non c’erano i luoghi dove suonare, perché locali e discoteche davano spazio ad altre cose». E così Capraro insieme a Franco De Poli s’inventò Situazione Rock.
«Abbiamo messo insieme dei gruppi di amici, selezionato alcuni di loro ed abbiamo dato vita a questa cosa. Dopo la prima edizione c’è stato un boom di gruppi rock in provincia, quasi senza motivo. La manifestazione era partecipata e ricordo che è nata con il sostegno dello storico locale di dischi Garibaldi 40 e del negozio di acconciature Studio 54 da Fabio».
Poi tutto si fermò e d’improvviso 40 anni dopo, insieme allo storico organizzatore Scoppio Spettacoli, ecco il reload. «Un pizzico di nostalgia mi ha assalito guardando foto, manifesti e video dell’epoca. Mi sono chiesto se questi quattro vecchietti sono ancora in grado di suonare, ho chiamato qualche gruppo che conoscevo e che aveva partecipato in passato al festival, come West Coast Band, It’s Only Rock and Roll ed i 10 Hertz e abbiamo poi invitato due gruppi rappresentativi degli anni Novanta, le Wongole ed i Beautiful Butchers Band».
Massimo Capraro sarà sul palco invece con la sua band, i Kapra, composta da Franco De Poli, Piero Bolzan, Alberto Mambrini e Roberto Casol. Un gruppo che negli anni ha cambiato vari nomi, passando da Play Buoi a Centro Storico, fino appunto all’attuale Kapra. «Questo da l’idea della confusione che regna nella mia testa», dice sorridendo Capraro. «Canteremo tutti i nostri successi, che sono ben tre. Il migliore? Secondo me “Facciamoci male”, un brano strepitoso fatto di un rock solenne e melodico. Sono sicuro che troverà spazio in tutte le classifiche». Molti però sentendo nominare questa band si ricorderanno la hit “I’m ciok”. «Una suggestione goliardica del vizio del bere direi, una canzone in dialetto divenuta pietra miliare dell’epoca. Un successo ottenuto quando eravamo in pochi a fare i dischi. Pensare che adesso li fa anche Sergio Valacchi. Divenuto un riferimento del rock bellunese senza un apparente motivo, questo la dice tutta sulla qualità del genere in casa nostra».
Capraro punzecchia il cantante dei BBB, lanciando già la sfida per il grande appuntamento. «Sergio è bravo a vendere scarpe, per il resto è meglio che lasci perdere», scherza Capraro. «Tornando a noi invece sono molto fiero delle poche canzoni che abbiamo fatto, se fossi stato meno pigro avremmo avuto più successo. Ora però è cambiato tutto, la musica segue mode ed evoluzioni, sono curioso di vedere come sarà tornare sul palco dopo tanti anni».