Savasta carica la Da Rold: «Col Mirandola atteggiamento vincente»
Squadra vera. E soprattutto coraggiosa. A Renzo Savasta la versione 2023 della Da Rold Logistics Belluno è piaciuta, sino ad ora.
Perché nelle trasferte di Brugherio e Monselice qualche difficoltà da superare c’è stata, ma i rinoceronti non si sono lasciati intimorire o tramortire, al contrario di quanto avveniva in precedenza quando spesso bastava un niente a spegnere l’interruttore mentale.
Così ecco pervenuti 6 punti su 6. Devono però diventare 9 su 9, domani alle 18 alla Spes Arena quando l’avversario sarà il Mirandola penultimo. Certo gli emiliani hanno già vinto due partite su tre nel girone di ritorno.
D’accordo, all’andata misero davvero sotto la Da Rold attraverso una prestazione di spessore. Però insomma: rispetto sì, timore no, soprattutto quando la tua testa e la tua ambizione osservano il traguardo dei playoff.
Lo sottolinea lo stesso dirigente bellunese, che aveva strigliato la squadra dopo la sconfitta a Santo Stefano contro San Donà e sta vedendo le risposte auspicate da tutti i vertici societari.
Sottovoce, possiamo dire che fin qui il gruppo ha reagito.
«Sì, e ne siamo contenti. Al momento si ha la sensazione di un atteggiamento diverso, sia a livello collettivo e sia se guardiamo gli aspetti individuali. I nostri limiti ci sono, e di questi ne avevamo piena consapevolezza nel momento in cui era stata scelta la linea giovane in chiave allestimento della squadra. Dopo di che, oltre ad essere un roster futuribile, i ragazzi dimostrano che allenandosi in una certa maniera possono crescere dal punto di vista tecnico e mentale».
3-1 a Brugherio, 3-0 a Monselice. Eppure facili non sono state come partite.
«No, affatto. Anzi, sono stati portati a casa punti assai difficili. Ma ad esempio nel derby, mi è piaciuto il modo coraggioso con il quale sono state superate le fasi avverse dell’incontro. Quando il punteggio non sorrideva, ci siamo sempre ripresi ed abbiamo reagito».
Il passo più importante che state compiendo?
«Il diventare squadra. Proviamo ad uscire dalla dipendenza da Novello e Graziani. Sono stati assai utili i cambi, i quali hanno fatto la differenza come dovrebbe essere. E poi ripeto: il non perdersi d’animo è un segnale piacevole».
Okay, ma se domani non si vince…
«Guai abbassare l’attenzione, altrimenti rischiamo grosso in una gara contro una squadra da non sottovalutare. Serve un atteggiamento vincente, perché non siamo campioni e non è consentito scendere sotto un certo standard prestazionale. In più dobbiamo dare una soddisfazione ad un pubblico entusiasta che non ci ha mai abbandonato nonostante l’assenza di vittorie casalinghe da fine ottobre».
Lei aveva spronato Maccabruni in particolare.
«Mi fa piacere come ha reagito. Lo vedo concentrato e al servizio della squadra. Anche lui deve continuare così».