«Te pol rifornirte e pagar»: nelle stazioni Eni i terminali ora parlano in dialetto triestino
TRIESTE. «Te sa cossa? Te pol rifornirte e pagar alla cassa». È la frase che da qualche giorno i triestini possono sentire nei terminali digitali dei distributori di benzina Eni. Sì, perché oltre 1.700 stazioni di tutta Italia parlano anche il dialetto locale, di più di 100 province. Un’iniziativa originale, per incuriosire e divertire gli utenti che fanno il pieno.
A Trieste la novità è attiva nelle stazioni di servizio di via Forlanini, zona Cattinara, in strada del Friuli, in viale Miramare, in via Alfonso Valerio e sulla superstrada, sopra Valmaura. In totale in Friuli Venezia Giulia in 26 sedi: due a Gorizia, sei a Pordenone e tredici a Udine. Per ascoltare tutte le frasi in dialetto serve utilizzare il terminale automatico.
Il “triestino” si affianca alle altre lingue disponibili, e la scelta di Eni è motivata in una nota, dove si legge: «La lingua vernacolare è una delle tradizioni che contraddistinguono i territori e contribuisce a creare un senso di appartenenza, offrendo spesso espressioni capaci di esprimere leggerezza, ironia e immediatezza che vengono utilizzate con disinvoltura in famiglia e nei contesti informali dalla maggior parte degli italiani. Grazie ai dialetti, anche il momento del rifornimento presso le Eni Live Station può da oggi portare un sorriso durante una pausa di viaggio».
Un primo test era partito «mesi fa, il progetto era stato avviato in via sperimentale in circa 15 Eni Live Station», ricorda ancora l’azienda, «e aveva ottenuto da subito riscontri positivi da parte dei clienti. Questa iniziativa fa parte di un progetto più ampio delle varie stazioni. I monitor digitali sui terminali di piazzale associano alle funzioni tradizionali la possibilità di interagire direttamente con le persone offrendo diversi servizi». I messaggi vocali anche in triestino sono realizzati in collaborazione con l’azienda Fortech e si aggiungono alle lingue già presenti: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese.