Morto l’accademico Luca Serianni travolto sulle strisce a Ostia: il cordoglio a Mantova
La cultura è in lutto per la morte del professor Luca Serianni, tra i massimi studiosi della lingua italiana, avvenuta ieri mattina al San Camillo di Roma, dopo che lunedì era stato investito da un’auto sulle strisce pedonali, a Ostia dove abitava, e trasportato all’ospedale in condizioni disperate. Era nato a Roma, aveva 74 anni. Dall’agosto 2011 era socio ordinario della classe di lettere e arti dell’Accademia Nazionale Virgiliana. Lo scorso settembre, tenendo nella sala Ovale la conferenza Le parole di Dante e l’italiano di oggi aveva partecipato al convegno di studi Dante maestro universale. Lo ricorda il professor Rodolfo Signorini, che ha inviato un messaggio di cordoglio alla Società Dante Alighieri di Roma, di cui Serianni era socio: «Con lui avevo felicemente conversato all’Università di Roma e a Mantova durante il convegno dantesco in Accademia». Quel giorno la sessione del convegno era coordinata da Paola Besutti, presidente della classe di lettere e arti, anche lei molto rattristata per la scomparsa dello studioso.
Accorate le parole di Roberto Navarrini, presidente dell’Accademia: «Abbiamo inviato le condoglianze alla famiglia, siamo addolorati per la perdita di questa illustre figura che ha onorato la nostra Accademia e l’intero Paese». La grande competenza linguistica di Serianni si era già rivelata di aiuto, per la cultura della nostra città, durante la stesura degli Statuti bonacolsiani, editi da Gianluigi Arcari nel 2002: a curarne il Glossario era Anna Maria Lorenzoni, oggi segretario generale dell’Accademia, che ricorda come il professore riuscì a risolvere alcuni dubbi su alcune parole usate nel testo del Trecento.