Wärtsilä, quasi duemila persone al presidio in piazza Unità contro la chiusura e a difesa di tutti i lavoratori a rischio delle industrie triestine
TRIESTE. È cominciato alle 15 di oggi, giovedì 21 luglio, il presidio in piazza Unità, manifestazione promossa dai sindacati per difendere i lavoratori delle industrie triestine in crisi, a cominciare dalla Wärtsilä.
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Alle 15.30 erano circa 500, secondo la Digos, le persone già presenti in piazza, nonostante il gran caldo. Poi, nel corso della manifestazione, si è arrivati a quasi 2 mila partecipanti. Una delegazione è subito salita in Prefettura per un incontro con il prefetto Annunziato Vardè e per consegnare un documento con le richieste dei lavoratori.
Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb hanno chiamato i cittadini in piazza, dove erano attesi i lavoratori di Wärtsila, Flex e Principe, accanto ai dipendenti delle ditte dell’indotto e alle rappresentanze dei portuali, che hanno proclamato un’assemblea nella stessa piazza Unità. Coinvolti anche il sindaco Roberto Dipiazza, i vertici di Confindustria e tutte le forze politiche da destra a sinistra.
La solidarietà cittadina dirà molto di ciò che la protesta potrà ottenere nei prossimi mesi, mentre solo per Wärtsila i sindacati parlano di 850 posti di lavoro in fumo tra dipendenti diretti e indotto. E se pare incerto anche il futuro di ciò che rimarrà dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, alla Flex sono 280 i licenziati (metà del totale) e 50 se ne contano per la chiusura dell’ex Principe. Il presidio si è concluso poco dopo le 16.40