Un corso per diventare sommelier del riso: origine, cultura e anche analisi sensoriali
la storia
Il sommelier è una figura solitamente associata al vino, ma ora si potrà diventare anche sommelier del riso e ricevere lo specifico diploma.
La giornata di formazione sarà tenuta sabato dai docenti novaresi Massimo Biloni e Davide Gramegna, con il supporto e il coordinamento di Dario Bertoli, alla tenuta San Marzano Mercurina, lungo la provinciale per Mede.
Organizza la fondazione Darefrutto, che gestisce la tenuta già di proprietà dell’industriale Piero Saronio, in collaborazione con Strada del riso vercellese di qualità, Acquaverderiso e Ricexperience. Il corso sarà limitato a venti iscritti, che saranno impegnati dalle 9 alle 18, con pausa pranzo di un’ora tra le 13 e le 14.
la cultura del riso
«Il corso è suddiviso in due parti – spiega Giulia Varetti, guida turistica di Ricexperience e lei stessa sommelier del riso – La mattina è dedicata all’apprendimento della cultura del riso: gli argomenti trattati spaziano dalla storia e dalle origini della risicoltura alle produzioni mondiali, europee, nazionali e regionali, alla classificazione europea fino alla griglia italiana delle varietà e ai difetti del riso, all’evoluzione delle varietà, ai cenni di miglioramento varietale, ai risi speciali e ai risi storici».
Il pomeriggio sarà dedicato all’acquisizione delle informazioni di base sull’analisi sensoriale applicata al riso e all’approfondimento della psico-fisiologia della percezione, oltre allo studio dei sensi e delle soglie di percezione. L’addestramento avviene con una prima fase di apprendimento sulle etichette semantiche: poi i test di analisi discriminante e di analisi descrittiva. Il corso permetterà di acquisire anche le informazioni di base sul riso, gli effetti delle lavorazioni sul prodotto finale e le diverse applicazioni possibili di analisi sensoriale.
gli esami
Il corso comporta il completamento di tre prove sui contenuti trattati: una sui contenuti di conoscenza del riso, due sull’analisi sensoriale. Al raggiungimento di un punteggio pari almeno a 70 centesimi sarà consegnato il diploma di Sommelier del riso. Durante la giornata, Giulia Varetti condurrà i partecipanti anche in una visita guidata della tenuta (casa di caccia, ontaneto, cascine), oggi sede della Fondazione Darefrutto, nata per rigenerare luoghi nati come tenuta di caccia e ora oasi naturalistica e custodi di biodiversità. A fine corso una parte del materiale didattico utilizzato durante la lezione sarà inviata per posta elettronica. Costo: 100 euro quota intera per il pubblico; 50 euro quota ridotta per gli associati alla Strada del riso vercellese e a una delle Strade del vino e dei sapori piemontesi. Il titolo darà accesso ad attività costanti di aggiornamento e analisi, oltre al supporto nello sviluppo di attività professionali e applicative.
Prenotazioni su www.stradadelrisovercellese.it. Informazioni: eventi@fondazionedarefrutto.it.—
Umberto De Agostino