Guerra Russia-Ucraina, Mosca: "Puntiamo al pieno controllo di Donbas e Ucraina del sud". Le immagini satellitari mostrano le fosse comuni a Mariupol
Cinquantottesimo giorno di guerra in Ucraina. Potrebbero esserci fino a 9.000 corpi sepolti in una fossa comune a Manhush, un villaggio a circa 20 chilometri da Mariupol. A dirlo sono le autorità locali e una immagine scattata dai satelliti di Maxar Technologies lo mostrerebbe il punto esatto vicino a un cimitero.
Il presidente americano Biden, smentendo i russi, dice che «non ci sono prove che Mariupol sia stata presa», e annuncia l’invio di un pacchetto di nuove armi da 800 milioni, tra cui i potentissimi droni kamikaze di ultima generazione, a raggio esteso. E mentre Zelensky dice che «Mosca non è pronta per la pace», il ministro turco Cavusoglu incalza: «Alcuni Paesi della Nato vogliono una guerra lunga».
Zelensky ha anche parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel del sostegno dell’Unione europea all’Ucraina. Nel frattempo, il presidente americano Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari ha detto che armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa. Secondo Kiev, il leader ceceno Ramzan Kadyrov avrebbe ricevuto da Putin lo scorso 3 febbraio l’incarico di uccidere il presidente ucraino.
Il commento – La messa in scena di Putin che nasconde un fallimento
Retroscena – Vagit Alekperov e l’addio al gigante del petrolio Lukoil: l’ultimo degli oligarchi russi in ginocchio
Reportage – Guerra Russia-Ucraina: da Kherson a Kharkiv nuova pioggia di bombe
Il punto di Andrea Margelletti – “Putin non prende l’acciaieria perché vuole esibire gli ostaggi ‘neonazisti’ alla parata del 9 maggio a Mariupol”
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13.20-.Generale Camporini: “Azovstal non è strategica, Mariupol è in mano russa”
«L'attacco alle acciaierie Azovstal ha comportato molto vittime anche fra i russi. Quindi Putin ha cambiato atteggiamento perché non ha valore strategico insistere in questo tipo di operazione. I russi hanno già in mano Mariupol, la costa del Mar d'Azov e quindi hanno conseguito la saldatura fra la Crimea e la regione di Rostov».
13.10- Visco: “Difficile prevedere i nuovi equilibri post-guerra”
La guerra in Ucraina rappresenta «un cambiamento profondo e drammatico» che rischia di «interrompere il processo di convergenza economica fra Paesi che era emerso con la globalizzazione dopo la fine della guerra fredda». E che «potrebbe portare a diversi equilibri difficili da prevedere oggi», afferma il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco alla riunione del Fmi
13.08- Kiev: “Trovati i corpi di 1084 vittime, oltre 300 non identificate”
Nella regione di Kiev sarebbero stati trovati i corpi di 1.084 vittime, di cui oltre 300 non sono state ancora identificate. Lo riferisce la polizia della regione di Kiev. La maggior parte dei civili sarebbe stata uccisa da armi da fuoco.
13.04- Commissione Ue, scostamento bilancio Ue per l’accoglienza
La commissione europea ha proposto uno scostamento di bilancio dell'Ue per il 2022 per garantire sostegno alle persone in fuga dall'Ucraina, aggiungendo 99,8 milioni di euro di impegni. Parallelamente, il bilancio viene aumentato di 176 milioni di euro in pagamenti. I fondi saranno convogliati attraverso il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (Amif) e lo strumento per la gestione delle frontiere e i visti (Bmvi). La proposta deve ora essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell'Ue, al Consiglio.
13.02- La Russia non è più osservatore permanente all’Oas
La Russia è stata privata dello status di osservatore permanente presso l'Organizzazione degli Stati americani. Tra gli obiettivi dell’Oas, mantenere la pace e la sicurezza nel continente americano e promuovere lo sviluppo dei Paesi.
12.51- Johnson: “Riapriamo l’ambasciata a Kiev la prossima settimana”
Londra prevede di riaprire la propria ambasciata a Kiev la prossima settimana. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Boris Johnson durante il suo viaggio in India. Dopo l'invasione russa lanciata lo scorso 24 febbraio, la Gran Bretagna aveva trasferito la propria ambasciata a Leopoli, nell'Ucraina occidentale.
12,34- Mosca: “Pieno controllo del Donbas. Da sud raggiungiamo la Transnistria”
Il funzionario militare russo Rustam Minnekayev afferma che la Russia intende assumere il pieno controllo del Donbas e dell'Ucraina meridionale come parte della seconda fase della sua operazione militare. «Il controllo sul sud dell'Ucraina è un altro modo per raggiungere la Transnistria, dove ci sono anche prove che la popolazione di lingua russa sia oppressa», aggiunge in un incontro nella regione centrale della Russia di Sverdlovsk, riferendosi a una regione separatista filo-russa della Moldova.
12.28- Scholz: “Consegneremo a Kiev le armi che abbiamo a disposizione”
«Consegneremo sicuramente a Kiev ciò che può ancora essere messo a disposizione», annuncia il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un'intervista allo Spiegel in merito alle armi da inviare in Ucraina.
12.26- Kiev, Medevedchuk eminenza grigia di Mosca ma i russi non vogliono lo scambio
Viktor Medvedchuk è «un'eminenza grigia» di Mosca in territorio ucraino ma ai russi uno scambio di prigionieri per liberarlo «non interessa», afferma il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell'Ucraina Oleksiy Danilov. Medvedchuk starebbe «testimoniando» in merito al suo ruolo.
12.24- Papa, negoziati ci sono sempre, Vaticano non riposa mai
«Ci sono sempre negoziati. Il Vaticano non riposa mai», afferma Papa Francesco in una intervista al quotidiano argentino La Nacion riguardo agli sforzi di mediazione con la Russia per fermare la guerra in Ucraina. «Non posso dirvi i dettagli perché cesserebbero di essere sforzi diplomatici. Ma i tentativi non si fermeranno mai», aggiunge il Pontefice.
12.20- Mosca, conquista sud dell’Ucraina. Fornirà accesso a Transnistria
Il controllo sull'Ucraina meridionale consentirà anche l'accesso alla Transnistria, il territorio separatista filorusso della Moldova. Lo ha affermato durante una conferenza il comandante in carica del distretto militare centrale, Rustam Minnekayev, implicando che l'obiettivo di Mosca non sia il solo Donbass bensì l'intera costa ucraina. «Il controllo sull'Ucraina meridionale darà un altro punto di accesso alla Transnistria, dove pure sono stati osservati casi di oppressione della popolazione di lingua russa»
12.15- Case saccheggiate dalle truppe russe a Bucha
Human Rights Watch ha trovato le prove, in più località di Bucha, che i soldati russi hanno saccheggiato e danneggiato case, che in alcuni casi sono state occupate, depredando provviste, effetti personali, oggetti vari inclusi quelli di valore come elettrodomestici, televisori e gioielli. Nel corso della missione effettuata dall'organizzazione umanitaria a Bucha proprio per investigare su eventuali prove di crimini di guerra, Human Rights Watch ha rinvenuto, nelle case, attrezzature russe e bende insanguinate, oltre ad aver registrato danni alle proprietà.
12.12- Papa: “A che serve andare a Kiev se la guerra continua?”
«Non posso fare nulla che metta a repentaglio obiettivi più alti, che sono la fine della guerra, una tregua o, almeno, un corridoio umanitario. A cosa servirebbe il Papa andare a Kiev se la guerra continuasse il giorno dopo?», sottolinea Papa Francesco in una intervista al quotidiano La Nacion rispondendo al perché non sia mai andato a Kiev.
12.08- Guardia di frontiera polacca: “Più rientri che arrivi”
La guardia di frontiera polacca ha riferito nuovamente oggi di più ingressi in Ucraina che partenze dal paese: ieri 23.600 persone hanno lasciato la Polonia per l'Ucraina, ha riferito l'organismo via Twitter. Dall'Ucraina sono state 19.300 le persone arrivate in Polonia nello stesso lasso di tempo, l'11% in meno rispetto al giorno prima. Dall'inizio dell'attacco russo all'Ucraina, più di 2,9 milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina per rifugiarsi nella vicina Polonia, secondo i dati delle Nazioni Unite. Le persone entrate in Ucraina nello stesso periodo sono state 802.000.
12.04- Uccisioni illegali di civili a Bucha
Human Rights Watch ha documentato sette casi di uccisioni indiscriminate di civili da parte delle forze russe a Bucha, nonché due casi di civili feriti dalle forze russe. «Date le circostanze - si legge nel rapporto in cui l'associazione raccoglie le prove di crimini di guerra a Bucha, a seguito della missione condotta sul posto - le forze russe potrebbero aver aperto il fuoco senza sapere se la persona fosse un civile. Tuttavia, le forze di occupazione non possono presumere che qualcuno sia un combattente o rappresenti una minaccia, ma devono adottare misure per distinguere tra civili e obiettivi militari. Le uccisioni indiscriminate e l'uso indiscriminato della forza contro i civili sono proibiti dal diritto internazionale».
11.58- Oggi colloquio tra Putin e Michel
Il presidente russo, Vladimir Putin, oggi avrà un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che due giorni fa si è recato in visita a Kiev. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui Putin nelle prossime ore parteciperà anche a una riunione del Consiglio di sicurezza della Federazione russa.
11.56- Il rublo si rafforza su euro e dollaro
La Borsa di Mosca procede debole mentre continua la guerra in Ucraina e si vede un inasprimento delle sanzioni internazionali alla Russia. L'indice Moex cede l'1,3% a 2.240 punti. In rialzo dello 0,5% l'indice in dollari Rts. Il rublo si rafforza sull'euro e sul dollaro. Al cambio attuale per un biglietto verde occorrono 73 rubli mentre per un euro ne servono 84.
11.53- Mattarella: “Dimentica la Resistenza chi si disinteressa alla libertà”
«Chi si disinteressa alla libertà dimentica l’esperienza della Resistenza. Dal nostro 25 aprile un appello alla pace», afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Incontrando al Quirinale le associazioni combattentistiche d'arma il capo dello Stato sottolinea che «il 25 aprile ci ricorda anche un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista. Fu un'esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli».
11.31-Onu, da Mosca «possibili crimini di guerra»
L'esercito russo, durante la guerra in Ucraina, ha compiuto azioni che «potrebbero equivalere a crimini di guerra». Lo ha affermato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani. «Le forze armate russe hanno bombardato indiscriminatamente aree popolate, uccidendo civili e distruggendo ospedali, scuole e altre infrastrutture civili, tutte azioni che possono equivalere a crimini di guerra», ha aggiunto Shamdasani.
11.23- Scholz: “Sull’invio delle armi faccio di tutto per evitare la guerra mondiale. Serve responsabilità”
«Io faccio di tutto per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale. Non deve esserci una guerra nucleare», afferma il cancelliere tedesco Olaf Scholz sulla consegna delle armi pesanti all'Ucraina. La questione «non va gestita in base a un sentimento di paura ma in base a una responsabilità politica».
11.21- Allarme attacchi per la Pasqua ortodossa: “Evitare raduni religiosi”
Questo weekend, in cui cade la Pasqua ortodossa, l'esercito russo «può organizzare delle provocazioni». A lanciare l'allarme è il servizio di sicurezza ucraino (Sbu), esortando «i credenti a essere particolarmente vigili durante questo periodo». E «la propaganda russa ha diffuso più di una dichiarazione su possibili atti di violenza contro i credenti durante le vacanze pasquali e le funzioni religiose in Ucraina».
11.14- Mosca: “Il nostro obiettivo è il controllo del Donbass e del sud Ucraina”
Le truppe russe, «dall'inizio della seconda fase» dell'invasione dell'Ucraina «cominciata due giorni fa», puntano a «prendere il pieno controllo del Donbass e dell'Ucraina meridionale» per ottenere «l'apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea» (la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014 con un'invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento violando il diritto internazionale): lo ha dichiarato il comandante ad interim del distretto militare centrale russo, Rustam Minnekayev.
11.06- Kiev, 1.084 civili morti nella regione, 75% per colpi di arma da fuoco
Nella regione di Kiev, le forze dell'ordine hanno trovato fino a ora i corpi di 1.084 civili, di cui il 75% è stato ucciso con colpi di arma da fuoco. Lo ha annunciato il capo della polizia ucraina Andriy Nebytov.
10.58- Oppositore russo alla sbarra «per aver screditato esercito russo»
L'oppositore russo Vladimir Kara-Murza, che nei giorni scorsi è stato condannato a 15 giorni di carcere, ora è nel mirino della giustizia russa per aver «screditato l'esercito russo e per aver diffuso false informazioni». Ad affermarlo è l'avvocato di Kara-Murza, Vadim Prokhorov. «Il comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale contro Kara-Murza - sottolinea il legale - per aver violato l'articolo 207.3 del codice penale della Federazione Russa, ossia diffuso consapevolmente false informazioni sull'esercito russo. Come avvocato potrò vederlo». Il dissidente russo è stato arrestato sette giorni fa mentre scendeva dalla sua auto sotto casa. In precedenza aveva duramente attaccato l'invasione russa dell'Ucraina.
10.52- Precipita aereo militare da trasporto nel sud dell’Ucraina
Un AN-26 militare da trasporto usato dalle forze armate di Kiev è precipitato durante "un volo tecnico" questa mattina nel distretto di Vilnia, nella regione di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale. A renderlo noto è stata l'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, secondo cui ci sarebbero vittime. Le circostanze dell'incidente sono attualmente oggetto di indagini.
10.46- Kiev: “Mille civili bloccati ad Azovstal. Serve corridoio per l’evacuazione”
Nell'acciaieria Azovstal, dove sono asserragliati i militari ucraini che difendono Mariupol, ci sono circa mille civili, tra cui donne, bambini e anziani. Lo comunica la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk, che su Telegram si rivolge direttamente ai media internazionali, per chiarire gli ostacoli all'evacuazione dalla città sotto assedio e smentire la versione dei portavoce di Mosca «che non si vergognano di mentire e dire che il corridoio umanitario è stato fornito, ma i nostri civili non vogliono usarlo».
10.38- Mosca: “Distrutto battaglione ucraino a a Dnipropetrovsk”
Le forze russe hanno lanciato missili Kalibr contro un battaglione ucraino vicino alla stazione ferroviaria di Melioratyvne nella regione di Dnipropetrovsk, eliminandolo. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. «Un attacco con missili di precisione a lungo raggio Kalibr nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Melioratyvne ha distrutto fino a un battaglione nemico insieme ad armi e equipaggiamento militare», ha aggiunto Konashenkov.
10.32- 9 mesi di sospensione per la medaglia d’oro alle Olimpiadi
Il nuotatore russo medaglia d'oro olimpico Evgeny Rylov è stato sospeso per nove mesi per essere apparso a una manifestazione a sostegno del presidente Vladimir Putin e dell'invasione russa dell'Ucraina. La sospensione è iniziata mercoledì e copre qualsiasi competizione internazionale. Esclusi gli atleti della Russia e dal suo alleato Bielorussia dagli eventi internazionali per il resto del 2022.
10.28- Bombe a grappolo su Slavyansk nella regione di Donetsk
«Gli occupanti russi hanno bombardato la città di Slavyansk, nella regione di Donetsk con munizioni a grappolo», comunica il capo dell'amministrazione militare e civile della città, Vadim Lyakh. «Stiamo accertando i danni», aggiunge invitando i restanti residenti della città ad evacuare.
10.25- Gabrielli: “Dall’inizio della guerra non sono cresciuti i cyberattacchi”
«Dal 24 febbraio non abbiamo registrato nel nostro Paese significativi aumenti di attacchi cibernetici che comunque avvengono quotidianamente. Al momento, quindi, la vicenda ucraina non ha innalzato il livello degli attacchi, ma questo non vuol dire che non ci saranno in futuro e che le nostre infrastrutture non saranno attaccate», ha detto l'Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli, a margine della presentazione di un rapporto Censis sulla cybersicurezza.
10.21- Acciaierie di Mariupol, “anche civili sotto le le macerie”
Sotto le macerie dell'acciaieria Azovstal di Mariupol «sono intrappolati anche alcuni civili», ha detto alla Bbc il vice comandante del battaglione Azov, Svyatoslav Palamar.
10.19- Il governo Draghi decide sull’invio di armi all’Ucraina
Altri aiuti diretti a Kiev e l'invio di nuove armi. E' la valutazione che sta portando avanti il governo che nei prossimi giorni potrebbe dare il via libera a una fornitura di altro materiale bellico all'Ucraina. Ma l'esecutivo sta studiando anche il nuovo pacchetto di aiuti di circa 6 miliardi per fronteggiare le conseguenze del caro bollette su imprese e famiglie.
10.02- Papa: “Sospeso l’incontro con il patriarca di Mosca Kirill”
Papa Francesco sospende l’incontro con il patriarca di Mosca. Kirill: «Creerebbe confusione»
09.40- Kiev: “Oggi nessun corridoio umanitario”
Oggi non saranno aperti corridoi umanitari per l'evacuazione di civili dall'Ucraina. Lo ha reso noto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk che ha parlato di una situazione troppo pericolosa invitando tutti quelli che ancora devono evacuare a «essere «pazienti e aspettare».
09.38- Mosca: “Sventato attentato terroristico a convoglio umanitario russo”
Il servizio di sicurezza federale russo ha confermato di aver sventato un attentato a un convoglio umanitario di Mosca. L'attacco, secondo quanto riportato dalla Tass, sarebbe dovuto avvenire tramite un'autobomba.
09.35- Gb: “Decisione di non attaccare Azovstal per limitare le perdite”
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe annunciato di assediare l'acciaieria Azovstal anziché attaccarla perché ritiene più appropriato spostare le forze russe da Mariupol in altre aree dell'Ucraina orientale. Lo rivela l'Intelligence britannica, secondo cui, il motivo all'origine della scelta sarebbe la consapevolezza che un assalto significherebbe pesanti perdite. Secondo i servizi di Londra, «la decisione di Putin di bloccare Azovstal probabilmente indica il desiderio di contenere la resistenza ucraina a Mariupol e rilasciare le forze russe per impegnarsi altrove nell'Ucraina orientale».
09.05 – Un deputato ucraino: "Quello che sta succedendo in Ucraina si chiama genocidio"
Un legislatore ucraino ha affermato venerdì che la brutalità della Russia durante la sua invasione del paese è la prova che non ci si può fidare del mantenimento della pace futura e ha descritto i suoi atti come "genocidio". Kira Rudik, un membro del parlamento ucraino, ha detto alla Galileus Web in un'intervista da Kiev che i colleghi legislatori avevano il cuore spezzato per la notizia di giovedì dei corridoi di evacuazione nella città assediata di Mariupol - dove si stima che decine di migliaia di civili siano intrappolati. La notizia è riportata dalla CNN.
08.35 – Vereschuk: “Oggi non ci saranno corridoi umanitari”
Oggi non saranno aperti corridoi umanitari per i civili perché le strade sono troppo pericolose. Lo ha annunciato la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta su Twitter Kyiv Independent. L'annuncio arriva dopo che, con un messaggio trasmesso stanotte, il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto che la Russia non ha accettato la tregua per la Pasqua ortodossa, che cade domenica. L'Onu aveva anche proposto una pausa umanitaria di quattro giorni durante la settimana santa. «Sfortunatamente, la Russia ha respinto la proposta di stabilire una tregua pasquale» ha detto il presidente ucraino sottolineando che il rifiuto «dimostra molto bene come i dirigenti di questo Stato trattano effettivamente la fede cristiana».
07.55 – Mosca ammette perdita 20 mila soldati russi. Nexta da briefing ministero Difesa russo, poi post cancellato
Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l'annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un'informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E' quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall'estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
07.50 – Mosca soffre ancora per perdite subite
Proseguono ancora forti e duri combattimenti nel Donbass. Lo dicono fonti inglesi che, testualmente, affermano: «Mosca soffre ancora per le perdite subite». Nonostante la riorganizzazione, le truppe russe schierate in Ucraina «stanno ancora soffrendo per le perdite subite nelle fasi precedenti del conflitto». Lo si legge nell'ultimo bollettino dell'intelligence militare britannica. «Per provare a ricostituire le loro depauperate forze, sono giunti a trasportare l'equipaggiamento inutilizzabile in Russia per le riparazioni», si legge nel bollettino.
07.45 – Zelensky: “I russi vogliono falsificare il referendum sull’indipendenza di Kherson”
La Russia vuole "falsificare" i risultati di un referendum per l'indipendenza nelle regioni meridionali occupate di Kherson e Zaporizhzhia. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un messaggio video postato nella notte, in cui ha esortato «i residenti delle regioni meridionali a stare molto attenti alle informazioni che forniscono agli invasori. Se vi chiedono di compilare questionari o lasciare i dati del vostro passaporto, sappiate che questo non vi aiuta». «Questo è teso a falsificare un presunto referendum sulla vostra terra, se arrivasse da Mosca l'ordine di fare questa messinscena», ha aggiunto Zelensky avvisando che il piano di «repubblica popolare di Kherson» «non decollerà». «Se quando vuole una nuova annessione - ha concluso rivolgendosi ai russi - questa porterà solo a nuove potenti sanzioni alla Russia, che renderanno il vostro Paese così povero come non lo è stato dai tempi della guerra civile del 1917, quindi è meglio ora cercare la pace».
07.40 – Vicecapo Azov, civili in trappola tra macerie Azovstal
Alcuni civili sono rimasti intrappolati sotto le macerie degli edifici dell'acciaieria di Mariupol, sottoposta a pesanti bombardamenti russi. Lo ha dichiarato alla Bbc il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar, che si trova all'interno della struttura insieme agli ultimi difensori della città. «Tutti gli edifici nel territorio di Azovstal sono praticamente distrutti», ha spiegato Palamar, «lanciano bombe pesanti, bombe 'bunker-buster' che causano enorme distruzione. Abbiamo feriti e morti nei bunker. Alcuni civili rimangono intrappolati sotto gli edifici crollati».
07.30 – Le truppe russe usano lo stupro come "strumento di guerra" in Ucraina: lo dicono gruppi per i diritti umani
Quando le truppe russe hanno invaso l'Ucraina e hanno iniziato ad avvicinarsi alla sua capitale, Kiev, Andrii Dereko ha implorato la figliastra di 22 anni Karina Yershova di lasciare il sobborgo in cui viveva. Ma Yershova ha insistito sul fatto che voleva rimanere a Bucha, dicendogli: «Non dire sciocchezze, andrà tutto bene, non ci sarà guerra"» ha detto. Con i suoi tatuaggi e lunghi capelli castani, Yershova si è distinta in mezzo alla folla, ha detto il suo patrigno. Quando i soldati russi circondavano Bucha all'inizio di marzo, Yershova si nascose in un appartamento con altri due amici. Quando le settimane passarono senza una parola da parte di Yershova, la famiglia divenne alla disperata ricerca di notizie. A sua madre è stato detto da amici che le immagini di una donna morta con tatuaggi simili a quelli di Yershova - che includeva una rosa sull'avambraccio - erano state pubblicate su un gruppo Telegram istituito da un detective a Bucha che stava cercando di identificare centinaia di corpi trovati in la città dopo che le truppe russe si sono ritirate dalla zona due settimane fa. Dereko afferma che le immagini, viste dalla CNN, mostrano il corpo mutilato della figliastra. La polizia ha detto alla famiglia che era stata uccisa dai soldati russi.
07.25 – Biden: “Putin è veramente un macellaio, pensava che la Nato si dividesse”
«Vladimir Putin non ha solo invaso l'Ucraina, ma ha fatto molto di più, è un macellaio, è veramente un macellaio». Così Joe Biden, in un discorso la notte scorsa in Oregon, è tornato ad accusare di brutalità il presidente russo. «Sono stato in Ucraina molte volte - ha aggiunto - non voglio essere moralista, ma è vero quello che sta facendo è un peccato». Il presidente americano ha poi ribadito che «la cosa più importante è mantenere la Nato e l'Europa unite, perché vi posso garantire che Putin credeva e sperava che la Nato si dividesse e non facessimo sacrifici per affrontare quello che sta facendo in Europa orientale». Infine ha avvisato che «ci vorrà tempo e sforzo», ripetendo che «non invierò un singolo soldato americano in Ucraina per iniziare la Terza Guerra Mondiale». «Ma darà ai ogni militare ucraino la capacità di difendersi» ha concluso tra gli applausi.
07.20 – Kiev, distrutti 15 bersagli aerei russi in 24 ore
Le forze armate ucraine hanno distrutto nelle ultime 24 ore 15 bersagli aerei russi, tra cui 3 aerei, 3 elicotteri e 9 droni tattici Orlan-10. Lo riferisce su Facebook il portavoce dell'aeronautica militare di Kiev, Yuriy Ignat.
07.15 – Macron, "Chiara volontà escalation da parte Russia"
«C'è chiaramente una volontà di escalation da parte della Russia. La nostra prima responsabilità è di fare tutto il possibile per aiutare l'Ucraina». Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, in un'intervista a Il Corriere della Sera a due giorni dal voto del ballottaggio. «Se mi sono tanto battuto per vie diplomatiche, è perché nel contesto attuale, ogni giorno in cui la Russia decide di passare al livello superiore sul piano militare, diplomatico o tattico, riduce le sue possibilià di un ritorno alla normalità, e riduce la nostra capacità di costruire una pace durevole» ha detto Macron. «Tenuto conto dei crimini di guerra adesso accertati, delle scelte fatte dalla Russia, del modo di condurre la guerra nel Donbass e a Mariupol, tenuto conto delle provocazioni sul nucleare a partire da fine febbraio e dei test fatti mercoledì, c'è chiaramente una volontà di escalation da parte della Russia». «Dobbiamo aumentare le sanzioni e mantenere la pressione sulla Russia, ma facendo attenzione a non cedere ad alcuna escalation».
07.09 – Missili Russia su isola di Khortytsia a Zaporizhzhia
Ieri la Russia ha lanciato missili sull'isola di Khortytsia, a Zaporizhzhia. Lo riporta Oleksandr Starukh, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, su Telegram. Otto persone sono rimaste ferite.
07.07 – Borrell, se Putin non vuole fermare guerra noi aiutiamo Kiev
«Tutte le guerre sono finite con un negoziato o con una resa. Ma anche la resa deve essere negoziata. Il nostro obiettivo è evitare che Mosca prenda il controllo del Paese, occupi la capitale, cambi il governo, imponga il suo dominio. Puntiamo a spingere l'aggressore verso i confini. Vogliamo solo che gli ucraini siano in grado di difendersi». Così l'Alto Rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, in un'intervista a “La Repubblica”. «E vorremmo andare al tavolo dei negoziati. Ma quello che Putin ha detto al cancelliere austriaco è chiarissimo: non vuole fermare la guerra. Quindi - conclude - aiutiamo l'Ucraina. Cos'altro possiamo fare?»
06.45 – Funzionario Donetsk, sfollata tre quarti della popolazione
Quasi tre quarti della popolazione ha lasciato il territorio controllato della regione di Donetsk. Lo ha comunicato il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko che ha spiegato come la popolazione della regione, che in precedenza era di 1.670.000, sia stata ridotta a 430.000 dall'inizio dell'invasione della Russia. A Kramatorsk, la città più grande della regione dopo Mariupol - ha detto Kyrylenko - rimangono solo 40mila persone su una popolazione di 200mila abitanti. Lo riporta “The Kyiv Independent”.
05.20 – Le star del tennis contro il divieto agli atleti russi a Wimbledon: “Discriminatorio”
Dopo essere passato ai quarti di finale del Serbia Open a Belgrado giovedì, la star del tennis russo Andrey Rublev ha detto ai giornalisti in una conferenza stampa post-partita che la decisione presa dagli organizzatori di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare a causa della guerra in Ucraina è «illogico» e equivale a «discriminatorio». Rublev, dopo aver sconfitto Jiri Lehecka della Repubblica Ceca negli ottavi di finale, ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti, dicendo che lui e altri giocatori hanno parlato con gli organizzatori di Wimbledon per affrontare la situazione e vedere se potevano trovare una soluzione.
05.15 Ucraina: la Russia occupa 42 insediamenti a Donetsk
La Russia ha occupato 42 insediamenti nella provincia di Donetsk. Olena Symonenko, un'assistente del capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky, ha detto che la Russia ha catturato ulteriori insediamenti ucraini rendendo più difficile la consegna degli aiuti umanitari lì. Attualmente 3.500 insediamenti ucraini sono sotto l'occupazione russa.
04.56 – Ucraina : nei bar di Kiev consumazioni offerte per i militari
Le caffetterie di Kiev stanno trattando i militari e le donne ucraine con bevande e dolci usando un sistema di post-it, con cui vengono evidenziati cibi e bevande pagati da altri avventori. La giornalista ucraina e redattrice del Kyiv Independent, Olga Rudenko, ha postato una foto su Twitter. «In molti caffè di Kiev: I post-it rosa sono bevande e dolci che i visitatori hanno pagato come regalo per i militari oi membri della difesa territoriale, che possono venire a reclamarne uno qualsiasi gratuitamente. È il modo della gente di ringraziare i loro difensori», ha scritto. In un post successivo, la giornalista ha puntualizzato che «i militari, comunque, la colazione la pagano di tasca propria».
03.12 – Zelensky: la Russia prepara falso referendum a Kherson
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di cercare di tenere un falso referendum di indipendenza nelle regioni di Kherson e Zaporizhia che occupa nel sud del paese. In un video messaggio, Zelensky ha chiesto ai residenti delle zone occupate di non fornire dati personali, come i numeri di passaporto, che le forze russe avrebbero chiesto loro. "Non si tratta solo di fare un censimento. Non è per darvi aiuti umanitari di qualsiasi tipo. Si tratta infatti di falsificare un cosiddetto referendum sulla vostra terra, se l'ordine di organizzare questa commedia viene da Mosca", ha avvertito il presidente ucraino.