Prato, i cinesi mangiano al cimitero e lasciano cibo ai defunti: le origini del rito che scatena la polemica
PRATO. Mandarini, banane e mele al posto dei fiori portati sulla tomba dei propri cari. Tavolini apparecchiati con tanto di piattini come quelli che si usano per il picnic. I cinesi non muoiono mai? A dare un calcio a quella che è sempre stata una leggenda metropolitana da sfatare sono le lamentele di due cittadini di Galciana che protestano per le condizioni di incuria in mezzo alle sepolture.
Fratello e sorella si recano due volte alla settimana al cimitero di via Olinto Nesi dove è sepolto il padre defunto da quasi un anno. La scena dei tavolini apparecchiati se la ritrovano spesso davanti agli occhi, fino ai piattini sparsi per terra.
«Sotto le lapidi dei cinesi defunti viene lasciato del cibo – è lo sfogo di Jonathan a Il Tirreno –. La situazione è indecorosa: contiamo di togliere nostro padre da quel cimitero. Va bene il rispetto delle credenze religiose ma c’è un limite a tutto».
Fa parte del rituale funebre buddista ricorrere al cibo per accompagnare lo spirito nel passaggio ultraterreno come segno di offerta e di buona sorte. Come i fiori giacciono sulla tomba per qualche giorno, così dovrebbe accadere per la frutta prediletta dai cinesi. Usanze che restituiscono anche in questo la fotografia di una città multietnica: oltretutto nell’ultimo anno si sono verificati diversi decessi di cittadini cinesi anche a causa del Covid. Il Comune è venuto a conoscenza di queste lamentele a Galciana per il tramite del gestore che ha la custodia dei cimiteri comunali. L’assessora Cristina Sanzò, delega ai servizi funebri, si appella a una maggiore tolleranza. Agli uffici comunali risulterebbe un altro genere di lamentela, non legata alla situazione di degrado in quel cimitero ma alla “convivenza” fra sepolture di cittadini di etnia diversa. Come se i morti non fossero tutti uguali. «Occorre rispetto delle regole da parte di tutti, anche per le credenze religiose di ciascuno. Il gestore verifica puntualmente se ci sono situazioni di danneggiamento ma non è questo il caso. Passa a togliere sia i fiori che la frutta dopo alcuni giorni. Il problema è un tavolino in un angolo? Dal punto di vista del decoro, è prevista periodicamente una disinfestazione per evitare le formiche».
Oltretutto per i cinesi il 5 aprile era la festa dei morti che, come racconta il consigliere comunale Marco Wong, è legata al culto degli antenati: vengono fatte offerte agli spiriti e si mangia all’aperto vicino alle tombe, per condividere spiritualmente il banchetto con gli antenati.
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