Guasto elettrico: distrutta la cucina dalle fiamme e casa inagibile
QUISTELLO. Un corto circuito, il surriscaldamento di un elettrodomestico, potrebbero essere le cause che hanno provocato l’incendio scoppiato verso le tre del 21 marzo in un appartamento di via Veneto 11 a Quistello. Si tratta di un’abitazione anni Sessanta, abitata da una famiglia straniera: erano presenti il proprietario e il fratello. A quell’ora della notte i due erano a dormire, ognuno nella propria stanza, quando hanno sentito l’acre odore del fumo provenire dalla cucina. Entrambi si sono svegliati e sono corsi a vedere cosa stesse succedendo. Ma era già tardi: il fuoco aveva già invaso l’intera cucina, sprigionando alte fiamme e un denso fumo nero che rendeva impossibile respirare.
I due quindi si sono precipitati in strada e hanno chiamato i vigili del fuoco. Dal distaccamento di Suzzara una squadra in pochi minuti è arrivata sul posto: i pompieri con l’autobotte in breve sono riusciti a domare le fiamme. Della cucina, però, alla fine dei lavori non è rimasto più niente. Il fuoco, intaccando il materiale plastico, largamente presente nel locale adibito alla preparazione dei pasti, ha divorato tutto, producendo anche un accumulo di calore nell’intera abitazione, che ha costretto i vigili del fuoco a dichiararla al momento inabitabile. In teoria l’appartamento non sarebbe inagibile, perché le altre stanze, al di là dell’odore di fumo, non sono state intaccate dalle fiamme. Ma il surriscaldamento delle pareti è tale che i due inquilini sono stati consigliati di chiedere ospitalità a qualche amico o parente almeno per qualche giorno.